Feltri demolisce il “pollaio della sinistra dove inetti senza idee si sentono superiori a quelli di destra”

10 Ago 2022 13:02 - di Lucio Meo

Vittorio Feltri è uno di quelli che ne ha viste di tutti i colori, ma perfino lui, in questi giorni, si scandalizza per lo spettacolo osceno che sta offrendo la politica in vista delle elezioni, soprattutto nel CircoBarnum del centrosinistra. “Non so voi ma io sono irrimediabilmente ammorbato dalle prediche di una sinistra che vanta una superiorità morale e intellettuale ma finisce sempre con il razzolare non male bensì malissimo. I progressisti mostrano un talento naturale nel pretendere di insegnare ciò che essi stessi dovrebbero apprendere. E questa campagna elettorale, che definire ridicola è poca roba, ne è il plastico esempio…”, tuona l’editorialista su Libero questa mattina.

Feltri e la sinistra di galline nel pollaio

Feltri fa notare come i vari Bonelli, Letta e Calenda, sedicenti democratici, “esaltano i vantaggi e l’importanza della coesione e poi litigano come galline, si alleano e dopo cinque giorni si mollano, nonostante affermazioni vincolanti in cui ribadivano che gli accordi non sarebbero stati messi in discussione, comunicano via Twitter per la costituzione di intese, si incontrano e si scontrano, fanno i tavoli e poi li fanno saltare in un nano secondo, concentrati unicamente sul calcolo delle poltrone che potrebbero aggiudicarsi”. E si chiede: “Noi elettori dovremmo consegnare il Paese nelle mani di questa banda di inetti la quale millanta solidità e competenza?”.

I programmi che il centrodestra prova a proporre

Idee? Poche e confuse. “Manca un programma, ascolto ogni tanto solamente dichiarazioni di intenti in cui si specifica sempre il medesimo obiettivo comune: vincere la destra“, fa notare il giornalista milanese. “E dopo averla vinta, ammesso e non concesso che vi riesca, cosa diavolo avete intenzione di compiere? Vi farete un applauso e vi stringerete le mani? Questa corsa alle urne assomiglia sempre di più ad una competizione sportiva. Ma la partita, cari miei, comincia dopo la vittoria….”. Della Meloni, quella pericolosa, secondo la sinistra. “Eppure loro hanno dato prova di scarso rispetto nei confronti dei valori fondativi della Repubblica allorché non hanno esitato a fare della compressione prolungata di inviolabili libertà una misura scientifica e profilattica. Quale diritto umano o costituzionale Meloni ha mai compromesso? Enrico Letta, Carlo Calenda e soci devono ancora capire cosa vogliono fare da grandi…”.

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