Feltri alla sinistra: “Non studiate i classici. I greci ritenevano lo sport essenziale, altro che Mussolini”

24 Ago 2022 17:40 - di Alberto Consoli
Feltri

Beato lui, come fa? Vittorio Feltri si dichiara “divertito” leggendo gli attacchi quotidiani a Giorgia Meloni.  Il motivo è semplice: “poiché ci consegnano la grottesca fotografia di una classe politica infantilistica dedita ad una sorta di bullismo nei confronti del primo della classe; nel caso specifico, verso la prima nei sondaggi”. Non sfuggono però al direttore editoriale di Libero, che più ci avviciniamo  al 25 settembre, più gli attacchi superino il livello di guardia. Anche in considerazione di ciò Vittorio Feltri, come scrive nel ‘fondo’ del 24 agosto, passa dal divertimento alla “pena”. Lo coglie un senso “di opprimente desolazione, di sconforto. I motivi pretestuosi per dare addosso alla leader di Fratelli d’Italia sono sempre più inconsistenti, sciocchi, addirittura folli”.

Feltri: “Millenni prima di Benito…”

Prende ad esempio la querelle virulenta nata dalla semplice proposta di FdI di incrementare le risorse dello sport. Si è scatenato di tutto, come abbiamo documentato sul Secolo d’Italia. Roba da Ventennio. Meloni vuole la “razza ariana”. Cose dell’altro mondo si sono ascoltate. E infatti il direttore e scrittore punta i commenti su di Laura Boldrini, ha scritto che l’idea di Meloni di allontanare i giovani dalla strada della devianza mediante la promozione dell’attività sportiva è un “concetto del Ventennio”. Non se ne può più. Mi stupisco, scrive, eppure la Boldrini ha fatto studi classici, mi risulta. “Evidentemente non ha studiato abbastanza, dal momento che ignora che le civiltà classiche, millenni prima di Benito o di Giorgia, consideravano lo sport parte essenziale della formazione e della educazione“. Ecco un punto di vista intelligente che fa capolino nel dibattito politico che a sinistra di intelligenza ne ha dimostrata poca in materia.

Feltri: “Furono i greci a istituire le Olimpiadi. La Boldrini lo sa?”

“L’atletismo greco è celebre e lo sport, tanto più se agonistico, era ritenuto nella società ellenica un metodo per trasmettere valori importanti. Furono i greci, non a caso, ad istituire le Olimpiadi, oltre 700 anni prima di Cristo. Queste cose Laura non le sa”, le ricorda sornione. Dunque, Boldrini e compagni, lasciate perdere il Ventennio. Fate pure la figura degli ignoranti. Per loro il passato inizia con il fascismo ,così è più facile “fare bullismo” sulla Meloni. E poi “i benefici del movimento sono riconosciuti dalle scienze tutte e si riverberano sia sulla psiche che sul corpo, producendo effetti virtuosi altresì sullo stile di vita dei ragazzi. I quali, se allenati a rispettare una disciplina, come quella necessaria nello sport, propenderanno verso scelte esistenziali più sane e più corrette. Ma questo non lo dice Meloni. Lo dice la medicina”.

“La sinistra ha ribrezzo della verità. Nel 2017 io fui messo in croce come Giorgia”

Feltri manda al diavolo alla sua maniera i “moralisti dei nostri stivali” anche per quanto riguarda la pubblicazione del video dello stupro di Piacenza in cui la vittima non è visibile né riconoscibile. Attaccano la Meloni “e non  lo stupro”.  E ricorda di avere ricevuto dalla sinistra lo stesso trattamento ora riservato alla Meloni. Nel 2017, su Libero, fece pubblicare i verbali relativi alla violenza sessuale avvenuta a Rimini ad opera di un gruppo di extracomunitari ai danni di più vittime. “L’obiettivo era quello di diffondere la verità nuda e cruda per voce di coloro che quelle violenze le avevano vissute. Il risultato? Fui incriminato di fare pornografia e non giornalismo dai colleghi di sinistra. Quelli  che hanno la puzza sotto il naso e provano ribrezzo nei confronti della verità quando essa è sconveniente o non si sposa con la loro ideologia e il loro credo. Io non temo la verità, non è questa a farmi orrore o a ripugnarmi, bensì coloro che la nascondono”.  Applausi.

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