Tragedie in vacanza, 13enne si tuffa in una canale e muore incastrato in una chiusa, 19enne annega al lago

10 Lug 2022 14:28 - di Lorenza Mariani
tragedie in vacanza

Questa estate torrida è cominciata sotto il segno della tragedie in vacanza. Quella irrompe all’improvviso in mare o al lago. Quella schivata per miracolo persino sull’orlo del cratere di un vulcano. Dopo il dramma di Fano, dove ieri un padre e il suo bambino di 8 anni hanno perso la vita durante un bagno, travolti dalle onde e dalle correnti – l’altro figlio, 13enne, è ricoverato in ospedale – oggi la cronaca segnala un’altra vittima tra i giovanissimi purtroppo. Un 13enne, che sabato pomeriggio si è tuffato nel canale Villoresi, è rimasto incastrato in una chiusa a Parabiago (Milano).

Tragedie in vacanza, 13enne si tuffa in una canale e rimane incastrato in una chiusa

All’arrivo dei soccorsi si capisce subito che la situazione è disperata. Né la Croce Rossa di Legnano, né i carabinieri e i vigili del fuoco di Legnano, accorsi tutti tempestivamente sul luogo della tragedia, hanno potuto fare nulla. E il ragazzo, che i soccorritori hanno subito intubato e trasportato con l’elisoccorso all’Ospedale Circolo di Varese, ricoverato nel reparto di terapia intensiva, è deceduto poco dopo l’arrivo al nosocomio. Le ultime speranze si sono spente in serata, dopo un intero pomeriggio in cui i medici hanno fatto di tutto per salvargli la vita. Una giovane vita che si è spenta con un tuffo in un canale, diventato una trappola mortale. La stessa che, ricorda il Tgcom 24, «ad agosto di sei anni fa, nel 2016», registrò «una tragedia identica si era consumata a pochi chilometri da Parabiago, nella vicina Busto Garolfo. Lì un 13enne non era più riemerso dal Villoresi dopo un tuffo: era stato trovato soltanto un’ora dopo. Ma per lui non c’era più nulla da fare».

Torino: giovane 19enne annega nel lago di Avigliana

La stessa tragica sorte toccata ieri sera a un altro giovane ad Avigliana, nel Torinese, dove un 19enne di origine moldava si è immerso nel lago grande insieme a due amici per fare il bagno. Il giovane, che come gli altri due, da una prima ricostruzione pare non sapesse nuotare, non ha però più fatto ritorno a riva. A dare l’allarme sarebbero stati proprio i due amici che erano con lui. Le ricerche scattano immediatamente. Sul posto arrivano i carabinieri e i sommozzatori dei vigili del fuoco che non hanno potuto far altro che recuperare la salma del giovane deceduto. Secondo i primi accertamenti del medico legale, allora, il ragazzo sarebbe morto per asfissia da annegamento. La salma è quindi stata portata nelle camere mortuarie dell’ospedale di Rivoli, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Ancora una giovane vita finita nelle profondità di un lago durante una giornata che doveva essere di svago e di vacanza…

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