Parisi vuole l’obbligo di mascherina, Bassetti lo zittisce: “Resti nelle sue competenze, io non parlo di Fisica”

2 Lug 2022 17:48 - di Vittorio Giovenale
Bassetti Parisi

“Il Nobel Parisi dice che è ‘assurdo ridurre l’obbligo della mascherina’. Io penso che l’oscillazione del neutrino non sia un fenomeno quantomeccanico per cui un neutrino, creato con un certo sapore, non può assumere un sapore diverso al passare del tempo. È la mia opinione…”. Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive al Policlinico San Martino di Genova, replica con sarcasmo su Twitter alle affermazioni di Giorgio Parisi in tema mascherine.

Bassetti replica alla richiesta di Parisi

Un modo scherzoso per invitare tutti a parlare di argomenti di cui hanno conoscenza specifica, spiega all’Adnkronos Salute. “E’ un po’ come quando, durante i Mondiali o gli Europei di calcio, tutti fanno la formazione, sono tutti Ct”, sottolinea Bassetti. “Tutti dicono ‘deve giocare tizio o caio’, senza nessuna competenza. Il mio è un richiamo forte alle competenze”.

“Nutro un rispetto straordinario per il fisico, un orgoglio nazionale – precisa l’infettivologo – ma qualche volta si può anche dire che non si risponde di argomenti non conosciuti”. Per Bassetti “è assurdo quello che sta succedendo in Italia”, dove di mascherine soprattutto “parlano veramente tutti, come grandi esperti”.

Parisi aveva detto: “Assurdo togliere l’obbligo di mascherina”

“E’ assurdo che nell’incontro fra governo e parti sociali si sia ridotto l’obbligo della mascherina. Non è sensato ridurre le protezioni sanitarie in un momento in cui l’epidemia di Covid-19 sta aumentando in modo esponenziale”.

Lo ha detto all’ANSA il Nobel Giorgio Parisi, riferendosi alla decisione presa il 30 giugno nel Protocollo di aggiornamento delle misure anti-Covid negli ambienti di lavoro e reso noto dal ministero del Lavoro dopo il confronto con i ministeri di Salute e Sviluppo economico, Inail e parti sociali.

L’epidemia di Covid-19 in Italia è entrata in una “zona di chiaro aumento esponenziale solido e costante da quasi due settimane”, ha affermato Parisi. Il premio Nobel ha monirato l’andamento della pandemia fin dagli inizi. “Ci troviamo in una situazione seria, nella quale i casi raddoppiano in poco più di dieci giorni. Cominciano quindi ad avere effetti anche sui ricoveri, che fra 10 giorni potranno superare i 10.000 nei reparti ordinari, mentre gli ingressi nelle terapie intensive sono raddoppiati rispetto a un mese fa”.

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