Omicidio Vassallo, svolta nelle indagini: 9 ordini di perquisizione. Ex-carabiniere tra i destinatari

28 Lug 2022 19:27 - di Redazione
Vassallo

Svolta nelle indagini sull’omicidio di Angelo Vassallo, il sindaco “pescatore” di Pollica, in provincia di Salerno, ucciso il 5 settembre 2010. Sono nove gli indagati dalla Dda nei confronti dei quali militari del Ros di Roma e della sezione anticrimine di Salerno hanno eseguito un decreto di perquisizione e sequestro. I destinatari del provvedimento risultano indagati a vario titolo per i reati di omicidio e di associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga. Tra le ipotesi più accreditate dagli inquirenti, quella in base alla quale Vassallo sarebbe morto per impedirgli di denunciare lo spaccio di sostanze stupefacenti nel porto di Acciaroli, frazione del comune di Pollica e rinomata località turistica del Cilento.

Angelo Vassallo fu ucciso nel 2010

Tra i destinatari del decreto di perquisizione, anche l’ex brigadiere dei Carabinieri Lazzaro Cioffi. Con una ventennale esperienza al servizio del nucleo operativo di Castello di Cisterna, Cioffi risulta iscritto sin dal 2018 nel registro degli indagati in relazione alla morte di Vassallo. Finora, davanti ai pm della Procura di Salerno ha fatto sempre scena muta, come d’altronde è suo diritto di indagato. In seguito Cioffi ha dovuto difendersi anche dall’accusa circa un suo presunto legame con il clan camorristico Sautto-Ciccarelli. Su tale specifica questione, però, di recente ha riportato una condanna a 15 anni di reclusione per concorso esterno in traffico internazionale di droga.

La Dda di Salerno: «Voleva denunciare il traffico di droga»

Per Massimo Vassallo, fratello del “sindaco pescatore”, la svolta nelle indagini su un omicidio che ha sconvolto un’intera comunità, rappresenta «una boccata di ossigeno dopo 12 anni trascorsi in apnea». «Mi sento – ha confidato all’Adnkronoscome un sub che esce dall’acqua». Una sensazione più che giustificata dal momento che l’inchiesta su esecutori e mandanti sembrava avvolta nella nebbia. «È una bella notizia», ha invece commentato Stefano Pisani, l’attuale sindaco di Pollica. «Finalmente – ha aggiunto – si potrà fare chiarezza su alcuni fatti da sempre oggetto di riflessione. Ci sono interrogativi che riguardavano queste circostanze. Ci sono dei fatti da spiegare».

 

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