Missili russi sulle palazzine di Donetsk, 15 civili uccisi. Mosca nega tutto: “Erano soldati ucraini”

10 Lug 2022 19:20 - di Robert Perdicchi

Continuano i bombardamenti della Russia nella regione orientale ucraina di Donetsk. Sono almeno 15 i morti dopo che un edificio residenziale di 5 piani è stato colpito da lanciarazzi russi Uragan a Chasiv Yar. I soccorritori sono al lavoro, fra le macerie molti dispersi, fra cui un bambino di 9 anni. Lo ha riferito il servizio ucraino per le emergenze Ses, citato da Suspilne.

I civili sotto attacco a Donetsk, la Russia nega

Mosca, dal canto suo, afferma che erano soldati e non civili i 15 morti a Chasyv Yar, nella regione di Donetsk, dove missili hanno colpito un edificio residenziale. “L’edificio a due piani che è stato colpito dall’aviazione russa era usato per il dispiegamento temporaneo di truppe ucraine nell’insediamento di Chasiv Yar. Era stato trasformato in insediamento militare. Secondo le notizie che arrivano dal posto, dalle macerie vengono estratti solo corpi di soldati ucraini, non c’erano civili”, scrive l’agenzia russa Tass, citando fonti della sicurezza russa.

Non è la prima volta che la Russia afferma, senza provarlo, che obiettivi civili colpiti dalle forze di Mosca ospitavano in realtà dei militari. Simili affermazioni erano state fatte anche quando è stato colpito l’ospedale pediatrico e materno di Mariupol.

Sotto attacco anche la regione di Luhansk. “Nella regione di Luhansk, gli invasori russi hanno completamente distrutto le infrastrutture e mentono sul fatto che affronteranno rapidamente i problemi”, scrive su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale del Luhansk Serhii Haidai, aggiungendo che i russi “hanno distrutto le nostre città e le distruggeranno ulteriormente. Abbiamo già visto come l’acqua veniva rilasciata a Mariupol. I tentativi di restituire la luce finiranno in incendi ed esplosioni di gas. Una catastrofe umanitaria attende le nostre città. Le infezioni possono iniziare a uccidere le persone, perché i corpi dei morti sono ancora nelle strade delle città”.

Offensiva anche nelle  regioni di Sumy e Chernihiv

Le truppe russe continuano a bombardare le regioni di Sumy e Chernihiv dal loro territorio. Lo ha riferito il Servizio di frontiera di Stato ucraino, secondo cui sono state prese di mira le comunità di Myropol, Khotyn, Bilopol, Esman e Shalygin nella regione di Sumy e la comunità di Semeniv nella regione di Chernihiv.

“Gli elicotteri nemici hanno attaccato l’oblast di Sumy due volte – si legge in un comunicato – Uno di essi ha lanciato due razzi in direzione di uno degli insediamenti della comunità di Bilopol, l’altro ha lanciato tre razzi sul territorio della comunità di Myropil. Gli invasori hanno bombardato due volte il territorio della comunità di Khotyn, sparando quasi due dozzine di proiettili da Mlrs e mortai da 120 mm”.

“La comunità di Shalygin è stata bombardata quattro volte da più lanciarazzi, mortai e fuoco antiaereo. Le guardie di frontiera hanno registrato circa 100 esplosioni. Le truppe russe hanno anche bombardato tre volte la comunità di Esman con mortai da 120 mm, dove ci sono state 17 esplosioni. Mine russe da 120 millimetri sono esplose nell’oblast di Chernihiv. Secondo il capo dell’amministrazione militare regionale di Sumy, Dmytro Zhivytskyi, il bombardamento della comunità di Shalyginsk è avvenuto sabato sera e domenica mattina. Al momento non ci sono dati sulle vittime”.

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