M5S, riecco Casalino che mostra al ristorante il comunicato di addio a Draghi: l’ho scritto io, ve lo leggo…

1 Lug 2022 8:39 - di Vittoria Belmonte
Casalino
Ha un bel dire, Mario Draghi, che il sostegno del M5S al governo è sicuro. Che Giuseppe Conte non intende mollarlo. Che con Grillo non ci sono sms compromettenti. In realtà la tentazione dell’addio è ancora lì, ad assillare Giuseppe e il suo cerchio magico. Dove spicca ancora Rocco Casalino. Che torna protagonista delle cronache politiche per un passo falso repentinamente registrato dal Giornale.
Il comunicato per abbandonare Draghi, rivela il quotidiano, era già scritto e preparato. “A scriverlo – racconta Michel Dessì – ci ha pensato il suo portavoce Rocco Casalino. Lo sanno bene i frequentatori abituali di Moku, un ristorante di sushi della Roma bene a Ponte Milvio”.
Qui Casalino, nella serata di venerdì scorso, raccontava ai commensali seduti a tavola con lui di avere già scritto l’addio a Draghi. “Ha chiesto e ottenuto l’attenzione di tutti, e ha spiegato le ragioni dell’addio: «Che stiamo a fare al governo?» si chiedeva Rocco a voce alta. «Ci fanno la guerra, c’è una campagna d’odio in atto verso di noi». incalzava. E poi ecco il comunicato. Occhi sul telefonino e voce impostata: «Ve lo leggo, ve lo leggo. L’ho preparato io», diceva ai suoi otto commensali. «Stai zitto, abbassa la voce», suggerivano gli amici. Niente, Casalino non ha dato ascolto e, preso da un momento di euforia, ha declamato il contenuto della nota pronta per essere pubblicata”.
La nota è poi rimasta sul telefonino di Casalino, ma la voglia di uscire da palazzo Chigi sbattendo la porta è intatta e certificata anche oggi dal Fatto, il giornale che più ha spinto per il “draghicidio”.
“La realtà – scrive oggi Il Fatto – è che il leader dei 5Stelle ora valuta davvero di spingere il bottone rosso della crisi. Nonostante l’incontro con Sergio Mattarella di mercoledì sera, al Colle. Nonostante i dubbi che aveva e in parte tuttora nutre sulle possibili ricadute elettorali di uno strappo, “perché un conto è la nostra base, un altro è il resto dei cittadini” ragiona con i suoi da giorni. È tentato dal fare ciò che gran parte dei parlamentari e tutta la base dei 5Stelle gli chiedono da settimane: rompere, su un provvedimento o un tema di rilievo”.

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