Grillo jr a processo, ma non si presenta in aula. Nuova testimonianza sulla ragazza “ubriaca” durante la serata

6 Lug 2022 20:32 - di Lucio Meo

E’ stato rinviato al prossimo 21 settembre, dopo la pausa estiva, il processo per il presunto stupro di gruppo nei confronti di una giovane studentessa italo norvegese che sarebbe avvenuto nel luglio di tre anni fa in Costa Smeralda. Imputati sono Ciro Grillo jr e dei suoi tre amici Francesco Corsiglia, Edoardo Capitta e Vittorio Lauria. Gli ultimi due erano oggi presenti in aula, per la prima volta.

Grillo jr a processo, i legali della ragazza soddisfatti

“Ci riteniamo soddisfatti perché oggi sono emersi degli atti che certificano lo stato psichico fisco della ragazza” dopo lo stupro. Sono le parole dell’avvocato Dario Romano, che con Giulia Bongiorno rappresenta la parte civile della presunta vittima dello stupro in Costa Smeralda che sarebbe avvenuto nel luglio di tre anni fa. Dalle chat emerge che la giovane dopo la presunta violenza sessuale abbia confidato a un’amica di essere stata ubriaca. E questo, per la difesa di parte civile, confermerebbe che mancava il consenso ai rapporti sessuali con i quattro giovani.

I vicini di casa della villa in Costa Smeralda di Beppe Grillo e alcune persone di servizio di un altro residence dicono, invece, di non avere sentito, quella notte del luglio di tre anni fa, grida ma solo “chiacchiere” e “canzoni”. Insomma, nulla che facesse pensare a uno stupro di gruppo, come dice invece l’accusa nel processo a carico di Grillo jr, figlio di Beppe, e di tre suoi amici,

Ma per la difesa di parte civile, che rappresenta la ragazza italo norvegese che oggi ha 22 anni, l’avvocata Giulia Bongiorno e l’avvocato Dario Romano, “non cambia nulla”. “Questo non è uno stupro avvenuto in mezzo alla strada – dicono Bongiorno e Romano all‘Adnkronos – quindi non è rilevante sapere se qualcuno ha sentito le urla. Questo contesto è completamente diverso. Mai la ragazza ha detto di avere gridato, anzi al contrario ha detto sempre di avere perso conoscenza e di essere stordita”.

“Quindi stiamo parlando di un contesto in cui si deve accertare se lei è stata oggetto di questi atti sessuali in una situazione di incapacità, comunque il tema dell’urlo non ha nulla a che vedere con la questione tema del processo”, dicono ancora i legali che rappresentano la giovane che oggi vive all’estero.

La difesa degli imputati: “Udienza molto utile”

“Quella di oggi è stata un’udienza molto utile. Le dichiarazioni dei vicini di casa di Grillo e le spiegazioni dei pubblici ufficiali che hanno svolto accertamenti e indagini confermano l’impianto difensivo sulla innocenza dei nostri assistiti”. Sono le parole dell’avvocata Antonella Cuccureddu, uno dei difensori di Francesco Corsiglia, uno dei quattro imputati del processo per stupro che vede alla sbarra anche Ciro Grillo. prima di lasciare l’aula del tribunale di Tempio Pausania.

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