Enrico Letta stizzito: “Traditori dell’Italia, gli elettori vi puniranno”. In fumo l’alleanza con il M5S

21 Lug 2022 20:43 - di Redazione

Un Enrico Letta nervoso scarica tutta la sua rabbia in tv. Intervistato dalla Bbc e poi dal Tg3 esprime tutto il suo livore per la fine del governo Draghi. E lancia accuse pesanti a quelli che considera i responsabili del “draghicidio”.  “Credo che sia stata una vergogna, l’Italia è stata tradita perché quei partiti che hanno deciso di non votare la fiducia al governo lo hanno fatto soltanto per interessi egoistici”. In un’intervista alla Bbc, commentando la crisi politica che ha portato alle dimissioni di Mario Draghi ha poi aggiunto: “Gli italiani non volevano quello è accaduto ieri, non volevano la caduta del governo. E sono sicuro che puniranno i partiti che lo hanno fatto cadere”.

Enrico Letta fuori di sé: “La differenza con il M5S difficilmente sarà composta”

E’ fuori di sé e in difficoltà il leader del Pd che usa le categorie del tradimento, della colpa, della punizione neanche fossimo in un romanzo russo.  Poi parla di quello che era stato l’alleato principe, il M5S, argomento spinoso. Letta sembra chiarire che il matrimonio difficilmente si ricomporrà: “La differenza creata in questi giorni con il M5s lascia un segno e difficilmente sarà ricomposta. Lo dico molto francamente, il gesto di ieri e quello che è accaduto in questi giorni è sostanza e non forma“, dice al Tg3, prefigurando la fine dell’asse giallorosso. “Nei prossimi giorni lanceremo la nostra proposta al Paese per essere vincenti alle elezioni. Voglio vedere candidati con gli occhi della tigre, in giro a raccontare quello che è successo, un’altra idea di Italia. Vedremo chi ci starà”.

Letta stizzito

Poi si stizzisce con il presidente del Ppe che aveva auspicato finalmente la nascita di un governo di centrodestra in Italia. Il segretario del Pd prende il cellulare e conguetta nervosamente: “Mi spiace Manfred Weber. Non sei bene informato. Uno dei principali killer del governo Draghi  è Forza Italia, membro del Ppe”, fornendo la sua personale narrazione delle pagine politiche di questi giorni che hanno portato alla fine del governo Draghi. Newrvoso, scomposto, stizzito. Ha paura delle urne, questa è la verità. Senza il M5S e con un Camposanto al porta del Campo largo agognato.

 

 

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