Crosetto: «Draghi paga l’ingenuità politica. Alla fine è andata come FdI aveva previsto»

21 Lug 2022 8:31 - di Sara De Vico

“Alla fine Fratelli d’Italia, dall’opposizione, è stato il partito più corretto nei confronti delle istituzioni e quindi anche di Draghi”. Giulio Crosetto la vede così. La crisi della legislatura “più pazza del mondo” era inevitabile prima o poi. Visto il grado di rissosità nella sbrindellata maggioranza che sosteneva l’ex governatore della Bce. Il tempo ha dato ragione a Giorgia Meloni, che si è limitata con un’opposizione frontale e responsabile a guardare il “teatrino dei partiti”.

Crosetto: Draghi è stato prevedibile al 99%

Quello di Draghi al Senato – dice l’imprenditore e cofondatore di FdI intervistato dal Corriere della Sera – è stato un intervento prevedibile al 99%. “Me lo aspettavo, è stato un intervento duro, ci sta. Ha in sostanza detto: mi avete chiamato, mi avete chiesto di fare un governo di unità nazionale ora vi propongo di ripartire. Se ci state bene, altrimenti me ne vado”. Prevedibile la durezza. Crosetto dice di essere rimasto colpito da “una certa arrabbiatura. D’altro canto, in questa vicenda c’è un paradosso. Chi ha più osteggiato la sua candidatura al Quirinale oggi gli dice che è indispensabile la sua presenza a Palazzo Chigi per altri cinque mesi. Un controsenso, no?”.

Il passo falso su ‘me lo hanno chiesto gli italiani’

Da sottolineare anche una sostanziale inesperienza politica nel passaggio sull’investitura dal basso. Me lo hanno chiesto gli italiani, ha detto con enfasi il premier dimissionario. Parole immediatamente contestate dalla leader di FdI che lo ha accusato di volere sostanzialmente pieni poteri. «Il presidente del Consiglio ha raddrizzato il tiro, confermando che si è reso conto che gli era scappato. Quella frase fa parte dell’inesperienza politica dell’uomo. Di una persona che ha sempre fatto altro nella vita”.

“Giorgia lo aveva detto agli alleati”

“Giorgia lo aveva detto agli alleati”, dice ancora Crosetto. “State sbagliando perché la maggioranza è troppo eterogenea. È rimasta ferma a guardare e ha fatto un’opposizione seria, a differenza dei partiti di maggioranza che si sono mossi nell’ombra per indebolire l’esecutivo. Ricordate che si è comportata in maniera istituzionale sulla guerra”. Inevitabile che la pazienza draghiana si esaurisse. “Siamo chiari e sinceri: tutti hanno rotto le scatole a Draghi. Il M5S su superbonus e reddito di cittadinanza, la Lega sul ddl concorrenza, il Pd su ius scholae e cannabis. Man mano che andava avanti si è reso conto che sarebbe stato impossibile scrivere una legge di bilancio con una coalizione di governo completamente sbrindellata”.

Adesso tutto può ancora succedere

E adesso? Crosetto non si sbilancia alla vigilia del dibattito alla Camera prima che superMario salga al Quirinale. “Tutto può accadere. Anche perché penso che questa sarà una lunghissima notte insonne per molti”. Le elezioni non sono ancora una certezza. “Penso che lo schema possa essere quello di forzare Forza Italia nel voto alla Camera e cercare di prendere una fiducia piena. Vedremo”.

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