Capasso, il pm del processo a Grillo jr e procuratore capo di Tempio Pausania, si candida al Csm

21 Lug 2022 15:24 - di Redazione

Ci ha pensato per alcune settimane, poi la decisione. Gregorio Capasso, Procuratore capo di Tempio Pausania, piccolo Tribunale della Gallura in Sardegna, si candida, come apprende l’Adnkronos, al Consiglio superiore della magistratura.

Capasso è il procuratore che lo scorso 26 novembre ha chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio di Ciro Grillo, il figlio di Beppe Grillo, accusato con tre suoi amici, Francesco Corsiglia, Edoardo Capitta e Vittorio Lauria, di stupro di gruppo nei confronti di una studentessa italo-norvegese di 19 anni. Una violenza sessuale che sarebbe avvenuta nel luglio del 2019 proprio nel residence di proprietà dell’ideatore del M5S, in Costa Smeralda. Secondo il racconto della presunta vittima e di una sua amica, dopo una serata in un locale di Porto Cervo, a casa del figlio di Beppe Grillo, dove fu invitata, sarebbe stata violentata, da tutti e quattro. Accuse sempre respinte dagli imputati che parlano di “sesso consenziente”.

E oggi Gregorio Capasso è l’unico rappresentante dell’accusa nel processo, iniziato il 16 marzo scorso davanti al piccolo Tribunale di Tempio Pausania. L’altra pm, Laura Bassani, un anno fa ha lasciato Tempio per trasferirsi al Tribunale dei Minori di Sassari. Da allora è il Procuratore in persona ad occuparsi da solo del procedimento. Se Capasso dovesse essere eletto a settembre, il processo a Grillo junior rischia, dunque, uno stop?

Capasso ha svolto per un periodo le funzioni presso la Procura della Repubblica di Palmi e successivamente è stato trasferito alla Procura della Repubblica di Latina, dove ha svolto le funzioni per oltre 20 anni.

Nel luglio 2018 è stato nominato Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Tempio Pausania, dove attualmente svolge le funzioni. “Ho maturato una notevole, specifica esperienza nel settore requirente svolgendo le funzioni di PM ininterrottamente dal marzo 1990 ad oggi, oltre 33 anni – scrive nel suo curriculum – in realtà giudiziarie diverse quali: Crotone, Palmi, Roma, Latina e dal l 23/07/2018 ad oggi Tempio Pausania”.

Di recente il Procuratore, in una intervista all’Adnkronos, aveva parlato delle difficoltà di dirigere un ufficio come quello di Tempio Pausania, con tre soli sostituti e una mole di lavoro enorme. “Il nostro Ufficio copre un territorio ampio, importante e bellissimo, tra i più belli d’Italia, ma è gravato da un carico di lavoro enorme e da diversi processi delicati ed impegnativi cui deve far fronte con un personale talmente ridotto da far venire i brividi”, aveva detto. “Il mio è un ufficio di ‘piccole dimensioni’ con 3 giovani sostituti sui (soli) 6 previsti in organico che deve gestire affari e numeri qualitativamente e quantitativamente ‘sproporzionati’. Il personale amministrativo, il cui organico – teorico – è di sole 21 unità, causa trasferimenti e pensionamenti è attualmente ridotto ad 11 impiegati che, con enormi sacrifici, svolgono anche il lavoro degli “assenti”; e poi, soprattutto, sono totalmente assenti le figure dirigenziali: il più alto in grado è un cancelliere…”.

Adesso la scelta, a sorpresa, di candidarsi al Consiglio superiore della magistratura. Contattato dall’Adnkronos, Gregorio Capasso preferisce non parlare. Si limita solo a confermare la sua candidatura al Csm.

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