Rampini smaschera il governo in diretta tv: «Ecco cosa fa per non dare fastidio ai pacifisti nostrani»

21 Giu 2022 10:42 - di Alberto Consoli
rampini

Federico Rampini si scaglia contro il governo italiano sulla guerra in Ucraina. Nel corso di una puntata molto tesa di Controcorrente, il programma di Rete 4 in  condotto da Veronica Gentili, lo scrittore ed editorialista ha criticato aspramente una certa ipocrisia che domina, a suo parere, nel dibattito sulle armi da inviare a Kiev per armare la resistenza del popolo invaso dalla Russia . Il giornalista ha bacchettato il governo. “L’Italia ha già promesso poche armi per non dare fastidio a nessuno dei tanti cosiddetti pacifisti. Ma delle armi fornite ne ha date così poche che siamo dietro all’Estonia e alla Lettonia, i cui abitanti sono meno di Milano“.

Rampini: “Tutte balle. L’Italia dovrebbe avere il coraggio di dire…”

Un imput imprevisto al dibattito in studio che ha spiazzato un po’ tutti gli ospiti in studio, a cominciare dalla conduttrice. Ma come? Le discussioni estenuanti sulla risoluzione che Draghi oggi presenterà, con lo psicodramma cinquestelle a fare da contrappunto “drammatico” che cosa rapprensentano? Stiamo discutendo sul niente? chiede la Gentili. Sì è la risposta di un Rampini scatenato: “Sono balle, state discutendo di cose che non esistono. L’Italia dovrebbe avere il coraggio di dire: ‘Sto dalla parte di Putin’, perché diamo con il gas miliardi e miliardi alla Russia, così lui può continuare a finanziare il massacro degli ucraini. Mentre agli ucraini non stiamo dando niente“. Insomma, secondo l’analista, alla fine della fiera, si sta verificando un cortocuito (Qui il video dell’intervento).

Rampini, invettiva contro il governo Draghi e gli Stati Uniti

Ma la firma del Corriere della Sera se la prende anche con gli Stati Uniti,  che farebbero ben poco per Kiev. “Agli ucraini – prosegue l’invettiva di Rampini – non stiamo dando niente, questa è la verità. Gli americani sono al primo posto di chi ha dato veramente le armi, ma anche gli americani stanno facendo molto molto meno di quello che avevano promesso. Poi ci sono Polonia e Regno Unito in classifica: noi siamo proprio irrilevanti nel contributo allo sforzo militare ucraino. Non siamo irrilevanti invece per i soldi che diamo a Putin per il suo gas”, dice ribadendo il concetto.

L’abbaccio mortale con Pechino

Qualche giorno fa Rampini – che si è guadagnato attacchi velenosi dalla sinistra per le sue posizioni non ossequiose al mainstream-  aveva messo in guardia su un altro pericolo: Xi Jinping. “Il pericolo del futuro in questi settori – commentava in riferimento all’economia – si chiama Cina. Possiamo renderci gradualmente meno dipendenti dalla Russia, ma potremmo scoprire di essere finiti nell’abbraccio mortale con Pechino. Che ad esempio nel settore del litio, fondamentale per le batterie delle auto elettriche, ha un semi monopolio globale”.

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