Rai, Anzaldi (Iv) contro la Berlinguer: «Travaglio ultrà di Conte: non può spiegare la scissione 5S»

mercoledì 22 Giugno 14:00 - di Francesca De Ambra
Anzaldi

Talk-show Rai ancora nella bufera e Bianca Berlinguer di nuovo alla sbarra. A puntare il dito contro la conduttrice di Cartabianca è, questa volta, Luigi Anzaldi, attivissimo proconsole di Matteo Renzi in  commissione Vigilanza. Al deputato non è piaciuta la decisione della conduttrice di affidare a Marco Travaglio il commento sulla scissione del M5S ad opera di Luigi Di Maio. Da qui l’attacco – via Facebook – alla trasmissione: «Cartabianca ha chiamato un giornalista noto per essere un ultrà sfegatato di Conte». Il risultato, a detta di Anzaldi, è scontato: «I telespettatori non hanno sentito Di Maio, visto che Rai3 non ha trasmesso la conferenza stampa, ma hanno sentito Travaglio che faceva a pezzi la scissione appena annunciata da Di Maio. Questa è informazione corretta ed equilibrata?».

Anzaldi rappresenta Renzi nella Vigilanza Rai

In realtà, nella polemica sui talk-show, in particolare Cartabianca, pesa anche il recente giro di valzer che in Rai ha portato alla sostituzione alla relativa direzione di Mario Orfeo con Antonio Di Bella. Un avvicendamento che ha suscitato una reazione trasversale. Tra i più critici, oltre al Pd, proprio Italia Viva, il partito di Anzaldi, che non a caso trascina nella polemica l’ad Rai Carlo Fuortes, ricordandone la dura presa di posizione contro gli approfondimenti tv, primo passo per il siluramento di Orfeo. «Ritiene compatibile – chiede – questo tipo di talk con l’approfondimento giornalistico?». E ancora: «Chi paga il canone può avere questo tipo di disservizio pubblico?».

Cartabianca ancora nel mirino

Anzaldi, come spesso gli capita, impiega poco a trasformarsi in un fiume in piena. Ed è lesto pure a infilarsi nella scissione di Di Maio, annunciando una lettera ai colleghi del nuovo gruppo perché sblocchino la risoluzione del presidente Barachini sulla rotazione degli opinionisti invitati a parlare della guerra in Ucraina. In questo caso, il mezzo per colpire la Berlinguer è Alessandro Orsini, il professore tacciato di filo-putinismo. E non è finita, perché imputa alla conduttrice anche di aver consentito a Travaglio anche di fare uno spot al suo “Il Conticidio dei migliori“, uno spettacolo teatrale. Lo bolla come «comizio politico mascherato da spettacolo». E conclude: «È normale che una rete Rai faccia promozione a uno spettacolo di propaganda politica?».

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