Il “caso Orsini” sbarca in Vigilanza Rai. Barachini: «Gli utenti dicano se pagare o no chi va nei talk-show»

15 Giu 2022 13:30 - di Redazione
Rai

«Sono d’accordo sul sondaggio proposto dalla Paxia (Maria Laura, deputata M5S, ndr) sulla qualità di programmi e sul pluralismo. E aggiungo che anche la Commissione potrebbe occuparsi di fare un’indagine conoscitiva sulla valutazione del pluralismo da parte dei cittadini. Ma ai cittadini vorrei chiedere anche se ritengono che gli ospiti in Rai debbano essere pagati oppure no». A pronunciare queste parole, durante la seduta convocata per l’audizione dell’amministratore delegato della Rai Carlo Fuortes, è il forzista Alberto Barachini, presidente della Commissione di Vigilanza Rai.

Il caso Orsini sollevato dalla grillina Paxia

Barachini si è soffermato a lungo sul caso Orsini sollevato dalla Paxia: «Sono tanti gli episodi di ingerenza nella Rai – aveva segnalato la grillina –. Per citarne uno su tutti, ricordo quello di Cartabianca dove si è visto l’allontanamento di un ospite, Orsini, senza che addirittura la conduttrice (Bianca Berlinguer, ndr) lo sapesse. Gli hanno bloccato un contratto che aveva in essere». Immediata la replica di Barachini. «La Commissione – ha premesso il presidente – ha anche una funzione di indirizzo e, all’interno delle funzioni di indirizzo, alcuni commissari avevano inoltrato una segnalazione circa l’opportunità o la non opportunità di contrattualizzare alcuni esperti. E la Rai – ha proseguito Barachini -, autonomamente, ha deciso di non procedere alla contrattualizzazione».

Durante l’audizione dell’ad Rai Fuortes

Il presidente della Vigilanza Rai ha quindi spiegato che tutto questo «è ben diverso da allontanare da una trasmissione singoli esperti o tecnici». Una precisazione dettata soprattutto dalla necessità di non veicolare messaggi sbagliati o fuorvianti ai cittadini (l’audizione di Fuortes è stata infatti  trasmessa in diretta streaming) circa una presunta volontà della Vigilanza di minare l’autonomia gestionale della Rai. «Non credo poi che possa essere interrotto un contratto – ha concluso Barachini -. Un contratto o viene attivato o non viene attivato. E probabilmente non è stato attivato in base a una valutazione indipendente della concessionaria del servizio pubblico».

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