Per mutui rate più pesanti. Ecco quanto peserà sugli italiani l’aumento dei tassi firmato Lagarde

venerdì 10 Giugno 19:59 - di Fortunata Cerri
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Allarme rate mutui: ecco quanto ci costerà in più la decisione di Lagarde. Una rata mensile del mutuo più pesante fino a 120 euro entro i prossimi 12 mesi. È uno degli effetti che il rialzo dei tassi, annunciato dalla Bce e pari a 25 punti base dal prossimo luglio, avrà sui finanziamenti che gli italiani hanno chiesto per acquistare un’abitazione. L’aumento, che a fine anno potrebbe già toccare i 75 euro, si riferisce solamente ai mutui a tasso variabile. Per tutte le famiglie che ne hanno aperto uno a tasso fisso, infatti, non cambierà nulla. Le proiezioni, effettuate da Facile.it, si basano su un finanziamento pari a 120mila euro da restituire in 20 anni e sono generate tenendo in considerazione i futures sull’Euribor, che rappresentano l’aspettativa che gli operatori hanno sull’andamento dell’indice nei prossimi 5 anni.

Mutui, quanto ci costerà la decisione di Lagarde

Oggi un tasso variabile medio (Tan) disponibile online per l’operazione simulata dal comparatore online è pari a 0,85%, con una rata mensile di 544 euro. Secondo i futures, entro fine anno l’indice Euribor a 3 mesi sfiorerà l’1% (oggi si trova a -0,30%) e questo farà salire il tasso variabile fino a, più o meno, 2,20%, con una rata mensile più pesante di circa 75 euro. Tra dodici mesi (a giugno 2023), l’indice potrebbe arrivare a circa 1,75%; questo farebbe salire il tasso variabile a 2,95% e la rata del muto a 663 euro, vale a dire quasi 120 euro in più rispetto a oggi. A dicembre 2027, le previsioni danno l’Euribor intorno al 2,10%; in questo caso il tasso salirebbe a 3,30% e la rata mensile a 684 euro, vale a dire 140 euro in più rispetto ad oggi.

Le previsioni di Facile.it

«La Bce ha confermato l’aumento dei tassi a luglio e settembre e questo avrà un impatto sull’Euribor e, di conseguenza, sui tassi dei mutui variabili italiani. Secondo le nostre simulazioni, tenendo in considerazione i futures sull’Euribor a 3 mesi, già entro fine anno la rata di un mutuo medio a tasso variabile potrebbe aumentare di circa 75 euro», ribadisce all’Adnkronos Ivano Cresto, Managing Director prodotti di finanziamento di Facile.it. «Gli aspiranti mutuatari che vorranno stipulare un finanziamento a tasso fisso, invece, devono guardare all’Eurirs; l’indice, il cui andamento normalmente anticipa quello dei mercati, ha iniziato a salire da settimane, ieri l’Eurirs a 20 anni è arrivato a 2,18 da 0,6 di inizio anno, e non è da escludere che possa continuare a crescere, soprattutto in funzione del contesto generale di grande incertezza che stiamo vivendo», conclude.

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