Paura nel Lodigiano, aggredito e sgozzato nella sua villa un ex sindaco del posto. I vicini trovano il corpo

28 Giu 2022 10:29 - di Greta Paolucci
ex sindaco sgozzato

Sono da poco passate le dieci di sera quando i vicini di casa del 57enne giornalista ed ex sindaco di Corte Palasio (Lodi), avvertono il grido d’allarme e le urla disperate dell’uomo. Ma quando arrivano al cancello della sua villa – dove viveva solo – trovano l’uomo esanime. Il corpo riverso a ridosso della porta di casa: qualcuno lo ha appena sgozzato… Saranno i carabinieri a ricostruire quanto accaduto: qualcuno ha aggredito a morte Pierangelo Repanati – questo il nome della vittima –. Lo ha ucciso con due fendenti alla gola. Un omicidio terribile, quello che ha sconvolto la piccola comunità del Lodigiano accanto al fiume Adda, che ha colpito un cittadino che i residenti della zona conoscevano bene.

Aggredito e sgozzato nella sua villa l’ex sindaco di un paese del Lodigiano

Repanati era un giornalista professionista. Viveva da solo e attualmente lavorava come consulente in uno studio di Lodi. Dal 2004 al 2009 era stato sindaco del Comune del Lodigiano. Le prime ipotesi degli inquirenti si concentrano subito sull’ipotesi della rapina finita in tragedia. Una pista secondo la quale l’uomo potrebbe essere stato aggredito e ucciso dopo aver scoperto i ladri nella sua abitazione, mentre era in giardino ad innaffiare le piante di casa. Certo le indagini sono solo all’inizio, ma i rilievi della scientifica; le prime testimonianze; i riscontri sulla scena del crimine, tenderebbero a privilegiare l’ipotesi investigativa al vaglio. Sul posto poi è arrivato il magistrato di turno, con i carabinieri e gli uomini della scientifica, pronti a setacciare ogni centimetro del luogo del delitto. A intercettare indizi e a raccogliere reperti e prove.

Aggredito e sgozzato in giardino: l’ipotesi di una rapina finita nel sangue

Ed è da quel primo sopralluogo – o meglio, dalle testimonianze raccolte nell’immediatezza degli eventi – che gli inquirenti sono riusciti a ricostruire i primi tratti della vittima, gli ultimi periodo della sua vita. Individuando così un possibile movente della sua morte. «Era una brava persona. Viveva fino a qualche tempo fa con l’anziana madre, poi venuta a mancare», ricordano i concittadini di Repanati. Uomini, donne, vicini sotto choc, che nella notte si sono ritrovati davanti a casa sua, sgomenti per quanto appena accaduto. «Recentemente aveva insistito affinché nell’Abbazia di Abbadia Cerreto, a pochi chilometri da dove abitava, tornasse la celebrazione della Messa in latino. Era molto credente. Un cattolico praticante», sottolineano altri. Mentre via via che passano le ore, lo choc e la paura crescono, e aumentano la portata dell’orrore di un omicidio efferato e ancora avvolto nel mistero.

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