Orrore a Lione, maestra uccide con l’acido bimba di 11 mesi. L’agghiacciante confessione: «Piangeva troppo»

27 Giu 2022 14:04 - di Greta Paolucci
bimba uccisa acido

Orrore senza confini. La vicenda che arriva da un asilo di Lione fa accapponare la pelle: un’insegnante 27enne ha ucciso una bimba di 11 mesi, figlia di un ingegnere italiano originario della Bergamasca. Ha spruzzato dell’acido addosso alla piccola Lisa, una sostanza caustica di quelle utilizzate per sturare i lavandini. Gliel’ha fatta ingoiare, perché «piangeva troppo»…

Lione, maestra uccide una bimba di 11 mesi con l’acido

La donna, che ha confessato l’atrocità di cui si è resa protagonista, è stata arrestata con l’accusa di omicidio volontario di un minore di 15 anni. Si, perché per Lisa non c’è stato nulla da fare. E quando intorno alle 8 del mattino di mercoledì scorso, i soccorsi sono arrivati all’asilo nido People & Baby di Rue Danton per portarla all’ospedale Femme-Mère-Enfant di Bron, per la piccola era già troppo tardi. I sanitari non sono riusciti a salvarla. E lì, poco dopo, la bimba è morta a causa delle terribili ustioni riportate. Ora, sulla terrificante vicenda sta indagando la Procura lionese, che sul caso ha aperto un’inchiesta. Eppure, di precedenti sospetti in quella struttura ce ne erano stati. Tanto che la stampa locale oggi torna a parlare di episodi delle denunce di maltrattamenti nei confronti di bambini che piangevano…

Bimba uccisa con l’acido: «Piangeva troppo», le agghiaccianti parole della donna

Gli inquirenti, intuito subito che la morte fosse stata provocata dall’acido, in un primo momento hanno pensato a un’ingestione accidentale dell’acido. Non potevano pensare a un omicidio così spietato e su una bambina così piccola. Così la Procura inizialmente ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. Poi però, dopo due giorni di indagini, la verità si è fatta strada. Gli investigatori hanno capito che i fatti erano andati in maniera del tutto differente. E che c’era un colpevole, in quella tragedia immensa, da individuare e stanare.

La bambina avrebbe compiuto un anno giovedì…

Così hanno ascoltato la maestra che, nel corso di un interrogatorio che immaginiamo drammatico, è crollata. E ha confessato tutto. E oggi, a due giorni dai funerali della piccola Lisa che si terranno mercoledì si terranno a Lione, il giorno prima del suo compleanno – poco importa che dietro il folle gesto dell’insegnante ci fosse uno spaccato di esasperazione e in totale solitudine. Lisa ne ha pagato il conto. Un conto che i suoi genitori sono chiamati a pagare per il resto della loro vita…

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