Ora vogliono censurare il Tg2: “Fa propaganda per la Meloni”. Battibecco FdI-Anzaldi

18 Giu 2022 15:50 - di Redazione

L’attacco alla destra di Giorgia Meloni prosegue senza sosta. Anche oggi la sinistra monta un nuovo caso e prende di mira il Tg2. Lo fa Michele Anzaldi (Italia Viva),  segretario della commissione di Vigilanza. Che ha criticato su Fb il modo in cui il Tg2 ha dato conto del battibecco tra Letta e Meloni.

“Grave pagina di disinformazione al Tg2 – ha scritto Anzaldi – sul caso del discorso di Giorgia Meloni dal palco del partito estremista spagnolo Vox: il tg di Rai2 è stato ridotto a mero megafono della propaganda di un partito, senza mettere i cittadini nelle condizioni di essere informati. Questo è servizio pubblico pagato con i soldi del canone? Che ne pensano l’Agcom, l’Ordine dei Giornalisti, il Cda Rai, la Fnsi, l’Usigrai, il Cdr? Il Tg2 ha censurato il discorso-autogol della leader di Fdi, non facendolo né sentire né vedere, poi ha dato conto in maniera incompleta e poco comprensibile delle critiche del segretario del Pd Letta, ma ha invece dato ampio spazio alla controreplica della Meloni, con tanto di immagine video della card propagandistica diffusa dagli account social della leader di Fdi contro il Pd. Un contro-panino mai visto. Davvero l’amministratore delegato Rai Fuortes e il presidente dell’Agcom Lasorella non intendono intervenire?”.

Il commissario di Vigilanza Rai e deputato FdI Federico Mollicone ha replicato: “Anzaldi continua a fare la “voce del padrone” ma non lo è. Sono finiti i tempi in cui Anzaldi dettava le notizie al TG2. Continua ad abbaiare alla Luna, difendendo “RaiDem” che attacca in altri contesti e, per riflesso pavloviano, fa la “voce del padrone”. Alla fine dei conti, difende la Rai piú lottizzata di sempre dal Pd. Questo dovrebbe far riflettere gli amici del centrodestra che, pensando di fare la grande coalizione, si sono trovati il Pd al potere. Il Tg2 è libero, che dà voce a tutte le forze politiche, e rappresenta semplicemente le ragioni del primo partito italiano, dando comunque spazio a partitini come quello di Anzaldi”.

“L’attacco subito da FdI e Giorgia Meloni su un comizio  – ha aggiunto Mollicone –  dove si usano appunto toni comiziali diffondendo valori sacrosanti condivisi dalla maggioranza degli italiani – non fa che dimostrare la paura della melassa progressista che, nonostante tutte le alchimie politiche, non riesce ad avere la maggioranza della Nazione. Gli italiani presto avranno un governo autorevole e conservatore, che saprà gestire la crisi economica e geopolitica creata dal sedicente governo dei migliori”.

“Agli esponenti del centrosinistra – attacca Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia, – non basta continuare a governare senza aver vinto le elezioni, adesso si mettono pure a chiedere la censura dei servizi giornalistici, nonostante siano messi in onda da professionisti della tv e del giornalismo”.

“Il deputato di Italia Viva e membro della Vigilanza Rai Michele Anzaldi, che ha attaccato ignobilmente il Tg2 reo di aver realizzato un pezzo a lui sgradito, non si sente evidentemente appagato dal linciaggio mediatico messo in campo in questi giorni dalla sua maggioranza e persino dal leader del suo partito nei confronti di Giorgia Meloni. La sua presa di posizione di oggi conferma una volta di più l’emergenza democratica che stiamo vivendo: se non sei al governo devi essere ‘purgato’, dissentire non è consentito. Per ripristinare la normalità e la democrazia ci auguriamo che venga restituita la parola agli elettori prima possibile”.

 

 

 

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