Musumeci: «Pronto a togliere il disturbo». E ringrazia la Meloni per la “perseveranza”

giovedì 23 Giugno 12:03 - di Milena Desanctis
Nello Musumeci

«Ho detto alla mia leader Giorgia Meloni, che ringrazio per la perseveranza con cui ha difeso il diritto della mia candidatura che se al tavolo nazionale del centrodestra, il mio nome dovesse risultare divisivo sono pronto a fare un passo di lato o indietro, come preferite». Lo ha detto il governatore siciliano Nello Musumeci in conferenza stampa.

Nello Musumeci: «La mia non è una resa, credo nella coalizione di centrodestra»

«Ho detto che sono pronto a togliere il disturbo, ma la mia non è una resa, io non mi sono mai arreso, tranne quando il Padre Eterno ha voluto con se mio figlio. Io sono un presidente scomodo ma credo nella coalizione del centrodestra, ritengo che l’unità del centrodestra sia un valor da tutelare e salvaguardare. Se il mio nome per la ricandidatura è divisivo sono pronto a fare un passo indietro».  Ribadisce: «Io non mi dimetto, non è una resa io non sto mollando. Io voglio che il centrodestra torni a vincere e a continuare lungo la strada del cambiamento».

«Ho ricevuto attacchi indicibili dal fuoco amico»

«I fischi di Taormina? Non c’entrano con la mia decisione di fare un passo di lato per la ricandidatura. No, no, i comici fanno i comici e lo fanno per professione, sono pagati per farlo. Peraltro hanno fatto il nostro gioco». E poi ancora. «Ho ricevuto attacchi indicibili dal fuoco amico». Il riferimento è in particolare al presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè che lo ha attaccato più volte. E poi ancora: «Naturalmente fa ridere quando mi dicono “Non fa toccare palla”, ma ci sono palle e palle, come sapete… Ci sono palle di cuoio, di plastica, ci sarà un momento anche per parlare delle palle. Di quelle che si possono toccare e quelle che è pericoloso toccare».

«Fino all’ultimo giorno servirò la mia regione»

«Non lascio, io ho un impegno con il popolo siciliano, che ho assunto quando mi ha eletto. E fino all’ultimo giorno  – ha detto ancora Musumeci – servirò la mia regione e il popolo siciliano nei loro legittimi interessi rimanendo con la schiena dritta e con la stessa integrità morale e lo stesso entusiasmo del primo giorno. Andrò in giro per la Sicilia in lungo e in largo a programmare, ad aprire cantieri e a inaugurare nuove opere». E infine: «Io ho detto tutto quello che dovevo dire. Spero che mi si dica presto, se non dovessi essere io il candidato del centrodestra alla presidenza della Regione, la verità. Ma forse se qualcuno dicesse la verità il centrodestra pregiudicherebbe la prossima vittoria».

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