Meloni sfida Letta: vuoi lo ius scholae? Presentati subito alle elezioni e fai decidere agli italiani

30 Giu 2022 19:52 - di Redazione
Letta Meloni

Giorgia Meloni rivolge a Enrico Letta, dopo il suo discorso alla direzione del Pd, un interrogativo che suona come una sfida politica. “Se davvero pensate che le priorità dell’Italia siano la legalizzazione degli stupefacenti e la cittadinanza facile per gli immigrati abbiate il coraggio di presentarvi subito alle elezioni inserendole nel vostro programma e sottoponendo tutto al giudizio degli italiani. Ci state?”.

Ma da quanto ha detto il segretario dem alla direzione del suo partito la strada delle elezioni per avere pieno mandato a governare sulla base di un programma che comprenda anche lo ius scholae non è nelle intenzioni dei democratici. “Facciamo un appello al Parlamento – ha detto Letta – perché non manchi questa occasione importantissima, di dare a tanti ragazzi e ragazze che sono italiani fino al midollo la formalità di essere italiani. Non è lo Ius soli, lo Ius scholae è un’altra cosa, è molto meno forte da tanti punti vista. Quindi anche noi siamo arrivati a tentare dei compromessi pur di arrivare al risultato, ma su questo non abbiamo intenzione di tirarci indietro. Non subiremo ricatti sulla testa di questi ragazzi e di queste ragazze, nei confronti delle loro famiglie”.

Anche da parte della Lega la reazione al discorso di Letta, che ha annunciato lo ius scholae come provvedimento-bandiera sul quale il fronte progressista comincia di fatto la campagna elettorale, non si è fatta attendere. “Spiace – commentano fonti della Lega – che il Pd, che una volta rappresentava i lavoratori, adesso abbia come priorità droga e immigrati. Le minacce di Letta? Non spaventano nessuno, Enrico stia sereno”.

Nel suo discorso di replica alla direzione Pd, Letta ha anche commentato la prospettiva di un appoggio esterno da parte del M5S al governo sostenendo che tale ipotesi sancirebbe la fine della legislatura. “Sosteniamo questo Governo in questa modalità, con questa maggioranza e con questa squadra e crediamo che sia totalmente inopportuno fare discussioni su qualunque modifica, mutamento, sia della squadra, sia del profilo della maggioranza: appoggi esterni, partiti che passano all’opposizione, tutto questo sancirebbe probabilmente, perché sta sempre al Presidente della Repubblica assumere iniziative e decisioni, la fine anticipata della legislatura. Credo invece che sia importante che la legislatura vada alla sua conclusione e per andare alla sua conclusione deve andarci con questo Governo Draghi che sosteniamo, con questa squadra e con un programma che abbia quell’agenda sociale al centro che noi abbiamo chiesto e che deve assolutamente andare avanti”.

 

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