Malagrotta, la Procura di Roma al Noe: verificare analogie con incendi ad altri Tmb

16 Giu 2022 16:03 - di Paolo Lami

Saranno i carabinieri del Noe, il Nucleo Operativo Ecologico dell’Arma, a indagare sull’incendio che ieri ha devastato alcuni capannoni della discarica di Malagrotta creando una gigantesca nube nera sulla Capitale e costringendo il sindaco Roberto Gualtieri ad emettere un’ordinanza di chiusura degli asili nido.

È stata la Procura di Roma a disporre una maxi-consulenza tecnica sull’incendio di Malagrotta affidandola ai carabinieri del Noe chiamati a verificare anche eventuali analogie con altri incendi che in passato hanno colpito i Tmb.

Situazioni che avevano già sollevato sospetti lasciando immaginare che dietro gli incendi vi potesse essere una regia.

Gli inquirenti, coordinati dal procuratore di Roma Francesco Lo Voi, verificheranno a questo punto anche lo stato dei sistemi anti incendio dell’impianto.

Non appena saranno concluse le attività di spegnimento, l’area poi sarà sequestrata, cercando di evitare il più possibile criticità per lo smaltimento dei rifiuti.

Arpa e Asl stanno monitorando la qualità dell’aria e a breve dovrebbero rilasciare un report per capire se vi sia stato rilascio di diossina o altre sostanze tossiche.

Una eventuale diffusione di diossina nell’aria causata dall’incendio di Malagrotta determinerebbe enormi rischi per la salute umana, essendo ben noti gli effetti cancerogeni e neurotossici di tale sostanza sul corpo umano, avverte la Società Italiana di Medicina Ambientale lanciando l’allarme su potenziali conseguenze per la popolazione.

“La diossina è un inquinante organico persistente classificato dalla Iarc come cancerogeno certo per l’uomo, oltre ad avere effetti neurotossici ed essere un distruttore endocrino – spiega il presidente Sima, Alessandro Miani. – Il rischio aereo della diossina è limitato all’area interessata dai fumi del rogo e, in caso di nube tossica, a tutto il territorio colpito dalla ricaduta a terra dei fumi”.

La Società Italiana di Medicina Ambientale consiglia quindi di “evitare, in attesa di analisi e dati certi, di mangiare prodotti agricoli coltivati nelle zone adiacenti la discarica di Malagrotta e carni di animali allevati nelle stesse aree. Bene evitare contatto diretto con i fumi tossici che possono contenere anche altre sostanze irritanti per le vie respiratorie e le mucose esposte”.

“C’è l’altro aspetto che è quello della gestione del flusso dei rifiuti adesso che c’è un Tmb così importante bloccato e stiamo lavorando con grande intensità per trovare immediatamente degli sbocchi alternativi’’, ha detto il sindaco Gualtieri.

Prosegue l’intervento dei vigili del fuoco per lo spegnimento completo delle fiamme a Malagrotta. Ed è in corso nel capannone adibito al trattamento di plastiche e carta un sopralluogo del capo del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, Laura Lega, e del comandante Alessandro Paola.

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