Lecce, uccide la moglie con una coltellata e fugge. Poco prima si postavano messaggi d’amore. Caccia all’uomo

19 Giu 2022 11:13 - di Greta Paolucci
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Uccide la moglie e fugge: ora è ricercato. La piccola comunità di Novoli (Lecce) è sotto choc: un’altra vittima della furia omicida di un uomo. Ancora un marito che sceglie di far prevalere le ragioni del suo istinto con la violenza che uccide. Lei era Donatella Miccoli, commessa 38enne che lavorava nel centro commerciale Ipercoop di Surbo (Lecce). Il suo assassino è il coniuge: Matteo Verdesca, il compagno di una vita che ha accoltellata a morte ed è fuggito, facendo perdere le sue tracce, e nei confronti del quale è scattata una serrata caccia all’uomo – fuggito a bordo della sua autovettura: una Renault di colore bianco –. Ricercato anche con l’ausilio di un elicottero. Indagano i carabinieri.

Uccide la moglie con un coltellata e fugge: è caccia all’uomo nel Salento

I due, genitori di tre figli, si conoscevano fin da ragazzini. Una coppia che la comunità cittadina ha sempre conosciuto come unita, forte di un’unione collaudata. Un matrimonio, il loro, che all’apparenza non lasciava trasparire coni d’ombra. E che di sicuro non faceva presagire la tragedia che si è consumata nella scorsa notte quando, poco prima delle 2, nella loro abitazione a Novoli (Lecce), diventata la scena del crimine, al termine di una lite – secondo le prime testimonianze, i vicini di casa avrebbero sentito i due discutere animatamentel’uomo ha sferrato la coltellata che si è rivelata fatale per Donatella.

Dolore e choc a Lecce: tutti li conoscevano come una coppia e una famiglia unita

A quanto si apprende, in casa non c’erano i loro figli: Verdesca li avrebbe portati precedentemente a casa della nonna. Solo poco prima, sabato sera, la famiglia era stata vista insieme in piazza per la festa di San Luigi. Non solo, in uno degli ultimi post sul suo profilo social, in cui compaiono tutti insieme, Matteo ha scritto «vi amo». E Donatella ha subito risposto: «Anche noi». Di più. Come riporta La Gazzetta del Mezzogiorno, la vittima nell’ultima delle sue “stories” su Instagram, pubblicata sabato intorno alle 20, aveva ribadito online l’amore che la legava al marito.

Uccide la moglie e fugge: uno scambio di messaggi d’amore tra i due solo poco prima del dramma

Stigmatizzando quei sentimenti con frasi tratte dal brano “La parte più bella di me” del rapper Anto Paga. Frasi come: «E insieme siamo la fine del mondo/E vorrei svegliarmi con il tuo profumo/Ogni canzone mi parla di te». Poi il buio della mente. Quella lite che grida rabbia, paura. E quella coltellata che squarcia il silenzio della notte e mette fine alla vita di Donatella e cambia per sempre i destini di una famiglia.

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