Ius scholae, arriva il soccorso rosso di Save the Children: il Parlamento approvi subito la legge

28 Giu 2022 17:19 - di Alessandra Danieli

A pochi giorni dall’arrivo a Montecitorio della proposta di legge sullo Ius scholae arriva il soccorso rosso di Save the Children. L’organizzazione che si occupa di minori lancia un appello a deputati e senatori . Perché votino a favore della legge proposta dal grillino Giuseppe Brescia. Che stravolge le attuali modalità per ottenere la cittadinanza italiana. Save the Children chiede che “si giunga senza ulteriori indugi all’approvazione della legge. Entro questa legislatura”.

Ius scholae, il soccorso rosso di Save the Children

“L’attuale legge sulla cittadinanza del 1992  non prevede che le bambine e i bambini figli di genitori stranieri, nati in Italia o giunti nel nostro Paese, possano acquisire la cittadinanza italiana prima della maggiore età. Questo significa -si legge nell’appello – dover vivere gli anni decisivi della crescita condividendo con i compagni di scuola tutti gli interessi. Le passioni e l’attaccamento alla propria comunità locale. Senza essere considerati “italiani” a tutti gli effetti. A causa di una legge ormai superata nei fatti”.

Secondo i dati riportati dall’organizzazione internazionale nell’anno scolastico 2019/2020 più di 877mila alunni non italiani frequentano la scuola. Quasi 20mila in più rispetto all’anno  precedente. Che rappresentano il 10,3% del totale degli iscritti nelle scuole italiane. Il 57,4% di loro si concentra nel primo ciclo.  “Si osserva inoltre che negli ultimi quattro anni scolastici il numero di alunni con cittadinanza non italiana ha ripreso a crescere. Mentre diminuiscono gli studenti italiani”. La discussione del disegno di legge di modifica alle norme sulla cittadinanza in Parlamento “è una occasione che non può essere mancata”. Così Raffaela Milano, direttrice dei Programmi Italia-Eu di Save the Children.

L’appello ai parlamentari: approvate subito la legge

“La maggioranza degli studenti con origine migratoria si concentra nelle regioni settentrionali (65,3%)”, si legge ancora nell’appello. “Seguono le regioni del Centro (22,2%) e del Mezzogiorno (12,5%). La Lombardia è, da sempre, la prima regione per numero di alunni stranieri. Con oltre 224mila presenze (25,6% delle presenze totali in Italia). La provincia italiana con il più alto numero di alunni stranieri è Milano (quasi 80mila). Seguita da quelle di Roma (più di 64mila) e di Torino (quasi 40mila)”.

Fratoianni ringrazia: basta temporeggiare

Il pressing di Save the Children è un assist ben confezionato alla sinistra. Che ringrazia. Nicola Fratoianni non si fa trovare impreparato. E brinda al consiglio comunale di Bologna che ieri ha approvato la delibera (presentata da Coalizione civica) che inserisce lo Ius soli. Come principio fondamentale nello statuto. E che ha conferito la cittadinanza onoraria a 11mila minori stranieri. “Da  Bologna – dice il segretario di Sinistra italiana – arriva un messaggio forte e chiaro di giustizia e uguaglianza. Ma è anche un messaggio indirizzato direttamente  a un Parlamento e un governo colpevolmente assenti. Per noi di Sinistra Italiana, la dimostrazione che le forze unite della sinistra ecologista e delle realtà civiche possono influenzare e indirizzare l’amministrazione delle nostre città. E non solo. Ora però serve il passo successivo. Va approvato a Montecitorio la proposta di legge sullo Ius scholae”.

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