Medvedev insulta Macron, Scholz e Draghi: “A quei mangia rane, wurstel e spaghetti piace visitare Kiev”

giovedì 16 Giugno 13:04 - di Davide Ventola
Medvedev

“Agli europei, grandi mangiatori di rane, salsicce e spaghetti, piace visitare Kiev. Inutilmente. Hanno promesso l’adesione dell’Ucraina all’Ue e obici datati, si ubriacano di horilka (vodka ucraina, ndr), tornano a casa in treno, come cento anni fa”. Lo ha scritto il Vice Presidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev, calcando gli stereotipi più triti su Francia, Germania e Italia, in un tweet dedicato alla visita a Kiev di Emmanuel Macron, Olaf Scholz e Mario Draghi. “Va tutto bene. Ma (questa missione, ndr) non avvicinerà l’Ucraina alla pace. Il tempo stringe”, ha concluso sprezzante l’ex presidente ed ex Premier.

Che cosa ha detto Macron sulla Russia

Non umiliare la Russia? Il Presidente francese Emmanuel Macron, in visita a Irpin, ha risposto così a chi gli chiede il senso delle sue precedenti dichiarazioni, assicurando che “la Francia è al fianco dell’Ucraina dal primo giorno”. “Siamo al fianco degli ucraini senza ambiguità”, ha precisato, aggiungendo: “bisogna che l’Ucraina possa resistere” di fronte alle forze russe.

“La Russia sta portando avanti la guerra con la massima brutalità senza riguardo alla vita umana. E questo deve finire”. Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz visitando il sobborgo di Irpin a nord di Kiev insieme al premier Mario Draghi e al presidente francese Emmanuel Macron.

Scholz ha parlato di ”violenze insensate nel corso dell’attacco russo nell’Irpin”, dove civili innocenti sono stati colpiti e le case sono state distrutte. “Questo la dice lunga sulla brutalità della guerra di aggressione russa, che è semplicemente in cerca di distruzione e conquista”, ha detto il cancelliere tedesco. La distruzione di Irpin è un “promemoria molto importante” della necessità che qualcosa deve essere fatto.

Ieri la minaccia di Medvedev all’Ucraina: tra 2 anni non sarà più sulla mappa

”Solo una domanda: chi ha detto che l’Ucraina tra due anni esisterà ancora sulla mappa del mondo?”. E’ la domanda provocatoria che questa mattina l’ex presidente russo Dmitri Medvedev si è fatto su Telegram, mettendo in dubbio l’esistenza futura dell’Ucraina come Paese. La nuova frase choc arriva a pochi giorni di distanza dall’attacco contro l’Occidente. “Li odio, sono bastardi e degenerati. Vogliono la morte per noi, per la Russia. E finché sarò vivo farò il possibile perché spariscano”, aveva scritto il vice presidente del Consiglio di sicurezza nazionale russo.

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