Clamorosa scoperta: una preghiera inedita di San Francesco rinvenuta quasi per caso a Madrid

sabato 11 Giugno 11:07 - di Redazione
San Francesco

Preghiera inedita di San Francesco. Clamorosa scoperta nell’Archivo Histórico Nacional di Madrid da padre Aleksander Horowski. La preghiera è stata presentata nel numero di “Frate Francesco. Rivista di cultura francescana” (annata 88 dell’anno 2022, pp. 7-35 – Frate Francesco – rivista · Centro Culturale Aracoeli) da padre Aleksander Horowski, presidente dell’Istituto storico dei Cappuccini e redattore di “Bibliographia Franciscana”. Dopo una dettagliata presentazione e prima dell’edizione del testo originale in latino – seguito dalla traduzione in italiano-  il ricercatore scrive: “Alla luce di questi elementi unitamente ai risultati delle fonti e del lessico dell’Oratio, possiamo considerare questa preghiera – fino alla prova contraria – come un testo di Francesco sufficientemente avvalorato”.

Questo il testo: “Voi, o figli degli uomini, lodate bene il Signore della gloria sopra tutte le cose, magnificatelo e molto esaltate! E glorificatelo nei secoli dei secoli, affinché sia ogni onore e gloria nelle altezze a Dio, creatore onnipotente, e sulla terra sia pace agli uomini di buona volontà! Assai magnifico è questo Re pacifico, al di sopra di tuti i re dell’universo intero, Signore Dio, nostro Creatore, Redentore e Salvatore, Consigliere e nostro ammirabile Legislatore!“. presidente dell’Istituto storico dei Cappuccini e redattore di “Bibliographia Franciscana”.

La scoperta quasi “per caso”

La preghiera è stata rinvenuta all’interno di un manoscritto in cui è presente una trascrizione del testamento di Santa Chiara. La preghiera “è una invocazione al Re pacifico ma anche una esortazione agli uomini di buona volontà a essere operatori di pace”, spiega padre Pietro Messa, preside della Scuola Superiore di Studi Medievali e Francescani della Pontificia Università Antonianum, sottolineando la rilevanza della scoperta: “una notizia importante dal punto di vista religioso e storico”. Il ritrovamento è avvenuto, come spesso accade, in maniera fortunosa: mentre nell’Archivio madrileno padre Aleksander Horowski stava studiando il manoscritto in cui è presente una trascrizione del testamento di Santa Chiara: analizzando il codice, infatti, il presidente dell’Istituto storico dei Cappuccini si è accorto che conteneva anche un altro testo al quale gli esperti che se ne erano interessati in precedenza non avevano assegnato reale importanza.

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