Ucraina, Salvini “asfalta” Di Maio: «Se vuoi dialogare con Putin non gli dici che è un “cane”»

giovedì 19 Maggio 12:51 - di Redazione
Salvini

«Tre proposte concrete» da offrire al premier Mario Draghi. Matteo Salvini vuole lasciarsi alle spalle l’immagine di capopopolo leader estemporaneo e pasticcione che lo accompagna dai tempi del Papeete per indossare quelli del leader misurato e propositivo. L’occasione gliel’ha fornita l’informativa di Draghi al Senato sulla questione dell’invio di armi all’Ucraina. Tema reso incandescente dai dubbi dello stesso Salvini e dai distinguo di Giuseppe Conte. Entrambi, in un primo tempo, avevano chiesto un voto parlamentare. Poi la posizione del leghista si è fatta più sfumata fino a sfociare nelle «tre proposte concrete» da lui affidate al governo nel corso dell’odierno intervento al Senato.

Salvini è intervenuto al Senato

La prima: Draghi («la persona più autorevole per farlo») chieda lo sblocco delle migliaia di tonnellate di grano ferme in Ucraina e in Russia, su terra e nei porti, per evitare la drammatica carestia in Africa. La seconda: chieda (ancora Draghi) a Mosca di ritirare «la candidatura da favore di Odessa per Expo 2030». Infine, la proposta più pressante, anche questa rivolta al premier: «Chieda il cessate il fuoco di 48 ore per cercare una sede di incontro, con l’Italia (insieme ad altri, come Germania e Francia) a fare da garante per il dialogo di pace». A seguire le citazioni di Moro, Craxi, Prodi e Berlusconi indicati come «chi ha osato in politica estera».

«Tre proposte a Draghi per la pace»

Non è mancato il riferimento a Papa Francescoanche oggi ha detto che bisogna ricercare la pace») con bacchettata finale ai senatori presenti. «A qualche ignorante che in quest’aula rumoreggia quando si cita il Santo Padre, ricordo che è uomo di Stato», ha polemizzato Salvini. Molto più diretta la stoccata a Di Maio – presente in aula – che tempo fa aveva dato del «cane» e dell’«animale» a Putin. «Se vuoi dialogare con qualcuno e gli dai del cane – ha concluso il leader della Lega -, è difficile che poi si sieda a dialogare con te. Un ministro dovrebbe distendere i rapporti diplomatici, ma dare dell’animale a qualcuno non mi sembra il massimo dell’iniziativa diplomatica».

 

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