Senato, approvato il “ddl concorrenza”. Sui balneari scintille tra Ciriani (FdI) e Romeo (Lega)

lunedì 30 Maggio 19:30 - di Redazione
balneari

Con 180 ““, 26 “no” e un astenuto il Senato ha approvato il cosiddetto ddl concorrenza. La maggioranza esulta, parlando di riforma che «avvicina l’Italia alla Ue», corredato dal solito bla bla bla che accompagna i provvedimenti timbrati con il diktat di Bruxelles. All’interno del provvedimento approvato, infatti, figura anche la “direttiva Bolkestein” sulle concessioni balneari che ha infiammato il confronto politico nelle ultime settimane. Avversato in origine dall’intero centrodestra, il ddl ha registrato alla fine la sola opposizione di Fratelli d’Italia. Sono gli effetti del governo di (semi)unità nazionale che spesso finisce per sacrificare sulle convenienze di governo anche le convinzioni patrimonio comune dell’alleanza politica.

Con 180 “sì”, 26 “no” e un astenuto

Con queste premesse era persino scontato che in aula affiorasse un po’ di tensione. Puntualmente arrivato sotto forma di “botta e risposta” tra il capogruppo di FdI Luca Ciriani e il suo omologo leghista Massimiliano Romeo. Oggetto del contendere, la mancanza di emendamenti soppressivi da parte del gruppo della destra sulla questione relativa ai balneari. «Li abbiamo puntualmente depositati in Commissione. Tutti puntualmente bocciati da chi adesso forse ha qualche crisi di coscienza e vuole imputare a noi errori che non ci appartengono». Controreplica di Romeo: «Gli emendamenti bocciati in Commissione si possono ripresentare in aula… Mi sembra di sentire lo scricchiolio di chi si arrampica sugli specchi».

Iannone: «Vergogna assoluta sui balneari»

Durissimo, in ogni caso, il commento di Fratelli d’Italia sul voto dell’assemblea di Palazzo Madama. Il senatore Antonio Iannone ha parlato di «provvedimento spezzatino» bollandolo come «il prezzo pagato dal governo all’Europa dei tecnocrati e burocrati per avere garanzie sul Pnrr». In realtà, ha aggiunto, si tratta di «un provvedimento che oltraggia e mortifica la categoria dei balneari costituita da 30mila attività che da generazioni rappresentano una eccellenza del nostro turismo, lavorando e dando lavoro. Fratelli d’Italia – ha concluso Iannone – è stato, è e sarà al loro fianco. Quel che sta accendo a questa categoria è una vergogna assoluta».

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