Balneari, FdI inchioda gli alleati al governo: “Vediamo se Lega e FI votano il blocco della gara”

giovedì 17 Febbraio 14:36 - di Lucio Meo

“In Italia per tutelare la concorrenza non c’è bisogno di espropriare chi ha costruito il settore. La posizione del Pd, invece, è stata sposata anche da colleghi in un atto di governo che non condividiamo affatto”: parole chiare dal capogruppo Fdi alla Camera Francesco Lollobrigida a proposito delle decisioni del governo sulle gare da fare per le concessioni di balneari, riferendosi chiaramente a Fi e Lega, e manifestando l’auspicio che in Parlamento venga votata la mozione Fdi che chiede la sospensione di ogni gara. “Faremo votare per punti separati, in maniera che tutti possano assumersi le proprie responsabilità. Dobbiamo impedire invasioni straniere, l’Italia non lo merita”, ha aggiunto il capogruppo Fdi.

Fratelli d’Italia ha tenuto oggi conferenza stampa sulla mozione di FdI sulle concessioni balneari e la direttiva Bolkestein, all’esame della Camera a cui hanno partecipato il presidente dei deputati Francesco Lollobrigida, il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli, e i parlamentari Riccardo Zucconi e Massimiliano De Toma.

FdI: “Sui balneari Draghi faccia valere le ragioni dell’Italia”

“Mario Draghi, se vuole, vista la sua autorevolezza può far valere le ragioni dell’Italia. La direttiva Bolkestein può rappresentare opportunità per le imprese italiane che potrebbero recarsi altrove a fare impresa. Ma il punto è che non è applicabile, non possono gestire arenili altrui. Non è così, perché Spagna, Portogallo, Croazia si sono ritirate dalla direttiva e non ci pare che Bruxelles abbia fatto qualcosa”, ha aggiunto il vicepresidente alla Camera Fabio Rampelli (Fdi) nel corso della conferenza stampa.

“Restano solo Italia e Grecia, ma l’unica nazione che l’ha recepita la direttiva è la Grecia che l’ha recepita sotto la Troika, magari ricattata in quella fase storica. I polli della situazione siamo rimasti solo noi. Manca il principio di reciprocità. E se non c’è reciprocità non c’è libera concorrenza, significa aprire e far gestire anche confini con rischi, nostre coste a operatori stranieri”.

“Manca anche equità. Le imprese italiane pagano stesse tasse olandesi o inglesi? Mi pare di no. E se questo non è, significa che un’impresa quando partecipa a un bando per la gestione di un bene parte con un vantaggio pari almeno al 30/40% che proviene dall’esterno dei nostri confini nazionali. Significa che se fai un’offerta competitiva, parti svantaggiato, significa -ha sottolineato- salire sul ring con mani legate dietro la schiena. che concorrenza è?”.

“Chiediamo l’inapplicabilità della direttiva Bolkestein”

“Vogliamo aiutare le imprese. Non si possono trattare i concessionari balneari come rane bollite, la politica si deve assumere responsabilita’, indicando via una via chiara. Regaliamo un settore a grandi gruppi, mettendo in difficoltà le piccole imprese”, sono state le parole del deputato di Fdi Riccardo Zucconi. “Quando parliamo di Balneari, non possiamo dimenticare un settore importante, quello dei commercianti ambulanti che svolgono un lavoro dignitoso e in difficoltà quotidianamente. Il settore è in mano alla delinquenza. Un tema che va distinto, è vero dalle aree demaniali, ma in realtà converge nella stessa identica direzione”, ha invece aggiunto il parlamentare di Fdi Salvatore de Toma.

“Chiediamo al Governo – ha proseguito De Toma – di tutelare questa categoria, applicando semplicemente quello che è già stato fatto a suo tempo, due anni fa. L’esclusione della Bolkestein per le aree pubbliche e successivamente la partecipazione ai rinnovi delle concessioni che non vengono fatti in tacito accordo ma sono condizionati, permettendo di lavorare in sicurezza. Chiediamo di legittimare quello che è stato deciso e di dare un impegno forte a questo governo. Non vogliamo cose nuove”. “Inoltre è importante cercare di mettere insieme quelle linee guida che permetteranno di combattere l’illegalità e l’abusivismo di un settore completamente in mano a delinquenti, mentre gli operatori sani sono in gravi difficoltà”, ha concluso.

 

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