Putin: Occidente verso il suicidio energetico. L’Eni apre un conto in rubli presso Gazprom Bank

martedì 17 Maggio 16:42 - di Redazione

Il presidente americano Joe Biden riceverà giovedì alla Casa Bianca la premier svedese Magdalena Andersson e il presidente della Finlandia Sauli Niinisto. I leader discuteranno delle domande di adesione alla Nato di Finlandia e Svezia e di sicurezza europea, oltre alla collaborazione nel sostegno all’Ucraina. Il Parlamento finlandese ha votato intanto a larghissima maggioranza a favore dell’adesione alla Nato, con 188 voti contro 8.

Erdogan: non diremo sì all’ingresso di Finlandia e Svezia nella Nato

Resta fermo nel suo no all’adesione di Svezia e Finlandia il presidente turco Recep Tayyp Erdogan: “Non diremo ‘sì’ all’ingresso nella Nato di coloro che impongono sanzioni alla Turchia”, ha affermato . “Entrambi i paesi non hanno un atteggiamento chiaro e inequivocabile nei confronti delle organizzazioni terroristiche”, ha aggiunto, sottolineando che delegazioni di Helsinki e Stoccolma “non devono stancarsi per venire in Turchia lunedì a persuaderci”.

Putin: l’Occidente con le sanzioni sta creando un danno all’economia europea

Il presidente russo Vladimir Putin parlando alle imprese petrolifere russe a Mosca ha detto che l’Occidente si sta avviando verso “una sorta di suicidio energetico” con l’imposizione delle sanzioni contro le forniture russe. “Nel lungo termine ne subirà le conseguenze, si sta creando un danno all’economia europea”, ha aggiunto.

L’Eni apre un conto in rubli presso Gazprom Bank

L’Eni intanto ha avviato le procedure per aprire un conto in rubli presso Gazprom Bank. “Eni – recita la nota ufficiale – in vista delle imminenti scadenze di pagamento previste per i prossimi giorni, ha avviato in via cautelativa le procedure relative all’apertura presso Gazprom Bank dei due conti correnti denominati K, uno in euro ed uno in rubli, indicati da Gazprom Export secondo una pretesa unilaterale di modifica dei contratti in essere, in coerenza con la nuova procedura per il pagamento del gas disposta dalla Federazione Russa”.

I combattenti di Azovstal saranno trattati in linea con le leggi internazionali

Il Cremlino è tornato anche sul destino dei militari ucraini a Mariupol. “I combattenti dell’acciaieria Azovstal saranno trattati in linea con le leggi internazionali”, ha affermato il portavoce Dmitry Peskov citato dalla Bbc. Peskov ha rifiutato di commentare lo status delle truppe evacuate e non ha risposto alla domanda se i soldati ucraini saranno trattati come criminali di guerra o come prigionieri di guerra: “Il presidente Putin ha garantito che saranno trattati in linea con le leggi internazionali in materia”, ha dichiarato senza fornire ulteriori dettagli sulla sorte delle truppe evacuate.

Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha anche aggiunto che sarebbe “un vero e proprio furto” utilizzare i beni sequestrati alla Russia nell’ambito delle sanzioni per pagare la ricostruzione dell’Ucraina. Peskov ha commentato nel corso di un punto stampa le parole del ministro delle Finanze tedesco, Christian Lindner, il quale si è detto favorevole all’idea, aggiungendo che il piano è già in discussione a livello di G7 e Ue.

Peskov ha sottolineato che nessuno ha informato la Russia dell’iniziativa, descrivendola come “illegale e che, ovviamente, richiede una risposta adeguata. Sarebbe, in effetti, un vero e proprio furto”.

 

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