Mps, il sindaco: “Siena è ferita, ma il tribunale della storia giudicherà un sistema di potere perverso”

sabato 7 Maggio 12:00 - di Guglielmo Federici
Mps

“Un intero sistema di potere senese ha portato al disastro della terza banca del Paese”. “Una sentenza di Tribunale può assolvere, nello specifico, gli imputati, come è successo a Milano. Ma il tribunale della storia giudicherà con severità un intero sistema di potere senese che ha portato al disastro della terza banca del Paese“. La reazione del  sindaco di Siena, Luigi De Mossi è furibonda. La sentenza  della Corte d’Appello di Milano che ha ribaltato la sentenza di primo grado e assolto gli ex vertici del Monte dei Paschi di Siena, scatena considerazioni severe verso un intero sistema di potere.

Mps, il sindaco: “Il centrosinistra senese ha fatto implodere la banca”

“Da avvocato – prosegue De Mossi in un colloquio con l’Adnkronos – so bene che le sentenze non si commentano, si rispettano. Ma da cittadino e da sindaco so altrettanto bene come, al di là delle responsabilità legali o penali individuali di singoli amministratori della banca, ci sia forte e ineludibile la responsabilità di un intero sistema. Quello del centrosinistra senese che ha per decenni, in raccordo anche con il piano nazionale, costruito le condizioni ambientali perché Monte dei Paschi finisse per implodere. Intrecciando in modo perverso, con eccessiva e inopportuna familiarità e prossimità, finanza, istituzioni, politica, scegliendo le persone evidentemente sbagliate, gestendo ogni posto disponibile in una logica monolitica, e finendo per narcotizzare una città e soffocarne le energie”.

Mps: “La città, ferita, non dimentica”

“Queste – conclude il sindaco di Siena a capo di una giunta di centrodestea- non sono forse responsabilità perseguibili in un’aula di Giustizia. Ma su di esse il tribunale della storia ha già espresso una condanna durissima, e così la comunità di Siena. Una città ferita, e oggi ancora più amareggiata da una sentenza che non individua colpevoli al disastro della terza banca del Paese e non offre l’occasione di un risarcimento almeno simbolico e morale. Una città che non dimentica”.

Mps, “Vicenda grottesca”

“E’ una vicenda grottesca. Qualcuno si è sbagliato. O il giudice nel corso del primo giudizio, oppure ieri il giudice di Appello. Non è possibile ipotizzare che non ci sia un responsabile per questa scellerata vicenda”. Ad affermarlo all’Adnkronos è il presidente dell’Associazione Vittime del Salvabanche, Letizia Giorgianni. Si fanno furibonde le reazioni  dopo l’assoluzione di  tutti gli imputati, sia le persone sia le banche straniere,  nel processo di Appello sul contestato aggiotaggio in una serie di operazioni finanziarie realizzata da Monte dei Paschi di Siena sui derivati ‘Alexandria’ e ‘Santorini’ per coprire le perdite provocate dall’acquisto di Antonveneta. “Mps- sottolinea infine Giorgianni- è uno dei dossier più scottanti sul tavolo del Governo Draghi. Un dossier che annaspa ancora nel buio e non sappiamo ancora come finirà”.

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