Meloni: «Draghi ha troppi poteri. È ricorso a 50 voti di fiducia senza essere stato mai eletto»

giovedì 19 Maggio 13:55 - di Alessandra Danieli

Dalla parte dell’Italia, negli interessi degli italiani. Fedeli alle alleanze, a sostegno del popolo ucraino. Queste le parole chiave dell’intervento di Giorgia Meloni al convegno organizzato da Aepi e Admkronos sul Pnrr. La leader di FdI a Draghi riconosce lo sforzo di tenere in piedi una maggioranza mal messa e rissosa. “Oggi in Parlamento il premier Draghi prova a dare una linea sensata di politica estera. Sulla guerra in Ucraina. Alla sua maggioranza arlecchina zeppa di contraddizioni e ambiguità. Da parte di Fratelli d’Italia – ha detto la Meloni – c’è la consueta chiarezza e coerenza. Dalla parte dell’Italia, per il rispetto delle nostre alleanze internazionali. Ma a testa alta in Europa e in Occidente. A sostegno del popolo ucraino che combatte per difendere la sua libertà e la sua indipendenza. Perché questa, fuori dalla facile demagogia, è la strada per difendere l’interesse nazionale italiano“.

Meloni: i soldi del Pnrr non piovono dal cielo

Sul Piano nazionale di ripresa e resilienza, la leader di FdI ha confermato la posizione di sempre. “Quei soldi non sono soldi che piovono dal cielo. Sono prevalentemente soldi a debito. A noi hanno dato più risorse degli altri paesi perché i governi degli ultimi anni hanno devastato la nostra economia”. Chiara anche sulla ‘riforma’ del catasto. “Checché ne dica Draghi nei documenti ufficiali del governo c’è scritto che la riforma del catasto, ai fini di un aumento della tassazione sugli immobili, ci viene richiesta dalla Commissione europea”. Per questo la leader di Fratelli d’Italia dice di aver chiesto a Draghi di “recarsi davanti alla Commissione per ottenere una revisione degli obiettivi del Pnrr. Alla luce delle grandi modifiche intercorse in questi mesi. Obiettivi che devono essere concentrati sulle conseguenze della crisi. “Trovo che l’attuale Pnrr non dia delle forti direttrici di scelta. Ma tenda piuttosto a distribuire un po’ le risorse su tutto”. infine una proposta. L’istituzione di un liceo del made in Italy. “Il  tema della formazione è fondamentale. Ed è anche un fatto di marketing”.

Prima il governo va a casa, meglio è

Nessuna fiducia a questo esecutivo. “Prima il governo va a casa, meglio è”, ha detto criticando l’eccesso di ricorso al voto di fiducia. Sulla natalità, invece, ha detto che è il principe dei problemi. “Oossiamo far quel che vogliamo ma tra 30 anni il nostro sistema welfare va a picco, non possiamo reggere questo ritmo. Il tema natalità non è solo legato alla famiglia, che per me resta importante. Ma anche economico. Io trovo folle che l’Europa, che complessivamente questo problema lo vive, non se lo sia posto”. Quanto all’ultimo vertice di centrodestra ad Arcore, la leader di FdI dice non aver più  sentito Berlusconi. “Mi sfugge perché sia rammaricato, non ho mai detto cose diverse di quelle che ci siamo dette”.

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