La trattativa segreta tra generali russi e ucraini per scongiurare lo scontro totale: lo rivela Repubblica

venerdì 13 Maggio 10:23 - di Redazione
Trattativa

Ci sarebbe una trattativa segreta tra generali russi e ucraini per evitare la guerra totale. I contatti tra ufficiali ci sono, nel tentativo di scongiurare l’allargamento del conflitto. Il corrispondente da Bruxelles di Repubblica, Claudio Tito, informa che “un filo sottilissimo di speranza recentemente ha iniziato a srotolarsi”. Al netto delle minacce di Putin per l’ingresso imminente nella Nato della Finlandia; al netto dei drammi che si stanno consumando sul fronte bellico, c’è una speranza, un filo rosso che unisce Mosca a Kiev. Il quotidiano di Molinari apre infatti con il titolo a tutta pagna “La trattativa segreta”.

Quel filo rosso che lega gli ufficiali russi e ucraini

Nel reportage si evidenzia come dagli ufficiali di entrambi i fronti possa partire un dialogo che nasce da un passato trascorso in comune. Sarebbe la comune esperienza militare a cementarli, ossia la frequentazione dell’Accademia. Tito fornisce un angolo  visuale molto interessante e foriero di sviluppi positivi che a Bruxelles analizzano. “Fino al 1991, del resto, le scuole di guerra erano uniche, per russi e ucraini. Quell’esperienza, allora, costituisce per molti un’appartenenza che non si dimentica. In alcuni casi aveva creato delle amicizie. Ecco, quei ricordi adesso rappresentano una chiave per aprire e mantenere aperto un canale che è in grado di trasmettere messaggi e intavolare trattative. Da Mosca a Washington attraverso Kiev”.

La rivelazione di “Repubblica” su una trattativa segreta tra militari

Una “triangolazione” che potrebbe andare a buon fine. Certo, si tratta di modalità “informali” ma che potrebbero aprire spiragli di tregua, si analizza da Bruxelles. Bisogna cogliere dei segnali: il primo banco di prova potrebbe essere “l’enorme quantità di grano bloccato ad Odessa– è il ragionamento- . Porre le condizioni perché quelle derrate possano lasciare il porto o la ferrovia, è infatti possibile solo se c’è un’intesa tra militari”.

Trattativa segreta per una “tregua di scopo”?

Pertanto profilare una sorta di “tregua di scopo” è verosimile, almeno per sbloccare le riserve di quel prodotto. “L’Ue ha lanciato un piano straordinario proprio per il trasporto dall’Ucraina di 20 milioni di tonnellate di cereali. Che rischiano pure di marcire o di essere distrutti nei depositi ma fondamentali per scongiurare una crisi alimentare globale. Senza un coordinamento con i vertici militari tutto diventa più complicato se non impossibile”. Procedere sul questo filo di comunicazione sarebbe pertanto prezioso. Soprattutto in un momento in cui la guerra sta vivendo una situazione di “stallo” e si profilano tempi bellici lunghi. Con il pericolo che possa intervenire un episodio, una parola, una “provocazione” che inneschi un escalation da parte russa. Che colpirebbe per primi i Paesi Baltici: Lituania, Estonia e Lettonia.

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