Covid, l’Oms: in due anni quasi 15 milioni di morti in eccesso. Oggi in Italia 138 decessi

giovedì 5 Maggio 17:43 - di Milena Desanctis
Covid

È di 48.255 nuovi casi e 138 morti il bilancio delle ultime 24 ore di pandemia da Covid in Italia. Da ieri sono stati effettuati 327.178 tamponi, per un tasso di positività del 14,7%. Attualmente sono ricoverati con sintomi 9.384 pazienti, 369 sono in terapia intensiva.

Covid, la nuova stima dell’Oms

E proprio oggi arriva la notizia che in due anni di Covid-19 ci sono stati quasi 15 milioni di morti in eccesso. È la nuova stima dell’Organizzazione mondiale della sanità, secondo cui «l’intero bilancio delle vittime associato direttamente o indirettamente alla pandemia (descritta come “mortalità in eccesso”) tra il 1 gennaio 2020 e il 31 dicembre 2021 è stato di circa 14,9 milioni» di vite perse (range da 13,3 milioni a 16,6 milioni).

Covid, più morti nel Sudest asiatico, in Europa

La maggior parte delle morti in eccesso (84%) si concentra nel Sudest asiatico, in Europa e nelle Americhe. Circa il 68% delle morti in eccesso si concentra in soli 10 Paesi a livello globale. I dati raccolti dall’Oms confermano che il numero globale dei decessi è maggiore fra gli uomini (57%) che fra le donne (43%) e ancora più alto negli anziani.

«Questi dati, che fanno riflettere, non solo indicano l’impatto della pandemia, ma anche la necessità – commenta Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Oms – che tutti i Paesi investano in sistemi sanitari più resilienti, in grado di mantenere i servizi sanitari essenziali durante le crisi, compresi sistemi di informazione e comunicazione sanitaria più forti».

L’Ema annuncia “vaccini aggiornati entro settembre”

Mentre l’Ema annuncia vaccini aggiornati entro l’autunno. «La nostra priorità è garantire che i vaccini anti-Covid adattati siano approvati al più tardi entro settembre, se i dati presentati ne confermeranno la sicurezza e la risposta immunitaria, per essere pronti per il lancio di nuove campagne di immunizzazione in autunno. Ciò consentirebbe ai produttori di adeguare di conseguenza le proprie linee di produzione». A spiegare come ci si sta muovendo per arrivare ad avere vaccini aggiornati in tempi utili è Marco Cavaleri, responsabile Vaccini e Prodotti terapeutici Covid-19 dell’Agenzia europea del farmaco Ema, oggi durante il briefing periodico con la stampa. «L’Ema – ha spiegato Cavaleri – sta lavorando a stretto contatto con i produttori per guidare gli sforzi in campo verso lo sviluppo di vaccini adattati per affrontare varianti attuali e emergenti e offrire una protezione più lunga».

Vaccini adattati

Quando si parla di vaccini adattati, ha chiarito l’esperto, ci si riferisce all’operazione di rendere i vaccini attualmente autorizzati più vicini a Omicron e alle altre varianti emergenti. «I vaccini adattati possono anche includere più di un ceppo – ha precisato – E gli sviluppatori stanno in questo momento studiando se i vaccini bivalenti offrano vantaggi rispetto ai vaccini monovalenti. I risultati dei trial clinici in corso sono attesi nei prossimi due mesi. Questi vaccini potranno essere somministrati a persone non vaccinate o a vaccinati con un ciclo primario o con ciclo primario e booster».

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