Conte “chiama” Salvini: sulla guerra la pensa come me. E sfida Draghi: venga in Aula altrimenti…

mercoledì 11 Maggio 20:35 - di Alessandra Danieli

Dalla guerra ai rapporti con il Pd, dalla legge elettorale al futuro dei 5Stelle. Ospite di Porta a Porta, Giuseppe Conte parla a tutto tondo. Con il consueto piglio da primo della classe. E si sforza di dimostrare di essere un baricentro nel dibattito politico che ha perso da tempo.

Conte ‘apre’ a Salvini: sulla guerra la pensa come me

Sorprendono le parole sull’avversario di sempre: Matteo Salvini. Più vicino al leader leghista o a Letta? “Nel Pd c’è un processo di riflessione, vediamo dove approderanno”, dice e strizza l’occhio al Carroccio, alleato sul fronte del conflitto russo-ucraino. Sulla guerra “sono stato descritto come isolato, ma non mi sono sentito isolato. Se la maggioranza degli italiani pensa che questa guerra sia una follia, non mi sento isolato. Se la Lega o altre forze si uniscono a questo cammino lo auspico fortemente“. Dal salotto di Bruno Vespa l’ex premier cerca di mettere zizzania nel centrodestra e stuzzica il segretario dem. Che ha incontrato ieri.

“Dopo due mesi e mezzo Draghi venga in Aula”

“Sarebbe irrituale – dice ancora all’indirizzo del premier in trasferta negli Usa – se dopo due mesi e mezzo di guerra, il premier Draghi non venisse in Parlamento”. Oggi – continua – mi sembra che un po’ tutti in Italia iniziamo a ragionare sulla possibilità che gli interessi strategici dell’Unione europea non siano perfettamente sovrapponibili a quelli Usa. Conte gioca a fare l’antiamericano e conferma la sua verve pacifista. Sul futuro del movimento distilla parole felpate e provocatorie nei confronti di Casaleggio. Per il figlio del fondatore dei 5stelle c’è grande spazio per un nuovo movimento politico.  Come la pensa Conte? “Ci espanderemo infatti, con quello attuale”, taglia corto.

Faremo cambiare idea a Gualtieri sull’inceneritore

Poi non rinuncia a una stoccata all’indirizzo del sindaco Roberto Gualtieri. Sul terreno minato dei rifiuti. “Sull’inceneritore – dice – credo sia mal suggerito dagli esperti. Ci sarà modo di confrontarci e convincerlo. Sono desideroso di presentargli un ventaglio di soluzioni che abbracciano l’energia circolare”. Un ultimo passaggio è dedicato alla riforma della legge elettorale. Croce e delizia del centrosinistra.

“Mi batterò per una legge proporzionale”

“Mi batterò per una legge proporzionale”, promette a Porta a Porta. “Se non introduciamo un meccanismo proporzionale, con il taglio dei parlamentari rischiamo un salto di rappresentanza tra governanti e governati ancora più evidente”. La soglia di sbarramento?”Dobbiamo concordarla con le altre forze politiche. Con una soglia troppo bassa si rischia una eccessiva frammentazione”, dice Conte, favorevole a una soglia del 5%.

 

 

 

 

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