“Casa Vianello” finisce in Vigilanza Rai: il direttore del Gr ha dato un incarico alla moglie

venerdì 13 Maggio 17:24 - di Luisa Perri
Andrea Vianello, Rai

Le nomine del Giornale radio Rai diretto da Andrea Vianello hanno guadagnato spazio su diversi quotidiani,  un salace servizio di Striscia la Notizia e anche un’interrogazione di Fratelli d’Italia.

Materia di tanto interesse, un ordine di servizio datato 8 maggio nel quale Francesca Romana Ceci – giornalista e conduttrice in forza alla testata radiofonica Rai – si è vista assegnare dallo stesso Vianello un incarico nell’ambito di una nuova redazione, quella del Coordinamento Programmi Giornalistici Gr. Niente di strano se non fosse che Vianello e la sua collega sono marito e moglie.

L’ironia di Striscia su Vianello: “Quanto amore c’è in Rai”

“Ci chiediamo – dichiara Federico Mollicone di FdI – se esista una policy aziendale che regoli i rapporti di lavoro tra coniugi/conviventi in situazione di dipendenza gerarchica e se l’Audit interno Rai per l’anticorruzione e la trasparenza, atto a monitorare i potenziali conflitti d’interessi, sia stato preventivamente consultato prima di procedere con la nomina di Vianello a direttore della testata in cui era inquadrata la moglie”. Mollicone, che è membro della Vigilanza RAI, annuncia che presenterà “un quesito in Commissione per appurare se l’Azienda abbia gestito correttamente questa delicata commistione di rapporti professionali e familiari”.

La versione del direttore del Gr Rai al Fatto Quotidiano

«Non ho promosso – ha replicato Vianello in una lettera al Fatto quotidiano – naturalmente mia moglie che lavora al Giornale Radio Rai da quando aveva 19 anni, prima della mia assunzione in Rai nel 1990, curando e conducendo da anni la stessa trasmissione con la stessa qualifica e retribuzione. Ti chiedo pertanto di pubblicare questa rettifica per ristabilire la verità dei fatti».

La risposta del giornale è secca: «Prendiamo atto che non si tratta di una promozione ma di assegnazione ad altro incarico sempre all’interno della radio. Resta per noi da segnalare il fatto che un direttore decide mansioni e incarichi della sua consorte».

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