Berlusconi ri-discende in campo: «Sono ancora qui a battermi per il benessere e la libertà»

venerdì 20 Maggio 16:41 - di Redazione

L’arrivo di Silvio Berlusconi a Napoli ha sempre il sapore di un’alleanza che si rinnova. Anche ora che Forza Italia arranca nei sondaggi alternando il segno “più” a quello “meno“, ma sempre inchiodata a percentuali a una cifra. Il Cavaliere è giunto ai piedi del Vesuvio per chiudere domani la conventionL’Italia del futuro” iniziata oggi alla Mostra d’Oltremare. Ma prima di dedicarsi agli impegni ufficiali, il presidente di Forza Italia ha effettuato un breve giro al quartiere Posillipo, dove ha pranzato in compagnia di Marta Fascina. Ad attendere la coppia, fuori dal ristorante Cicciotto a Marechiaro, una selva di microfoni e telecamere.

Berlusconi a Napoli per la convention di Forza Italia

«Hanno sempre detto che sono un napoletano nato a Milano, poi quando ero ragazzo dicevano che ero un vulcano di idee proprio come il Vesuvio – ha esordito Berlusconi -. Ho molti amici a Napoli, sono simpatici, spiritosi e quindi sono tornato adesso a Napoli con molto piacere». Conclusa l’operazione empatia, l’ex-premier si è addentrato nei temi più politici. «Il rilancio di Forza Italia – ha detto – è già partito a Roma con il mio primo intervento». Rilancio necessitato, ha fatto capire, dalle vicissitudini che lo hanno visto a lungo lontano dalla scena politica. «Nove anni fa – ha infatti ricordato Berlusconi – sono stato escluso, buttato fuori dal Senato e dalla politica italiana per diversi anni. Adesso ritorno dopo tanto tempo». Una sorta di ri-discesa in campo dopo quella, ormai famosa, del 1994. Da allora per Berlusconi è cambiato poco.

«Come nel ’94, anche oggi occorre qualcosa di nuovo»

E lo dice: «Nel ’94 che c’era bisogno di fare qualcosa di nuovo, un nuovo partito perché tutti i leader del pentapartito erano stati eliminati da Mani Pulite. Io facevo un mestiere che mi piaceva moltissimo. Ebbi contro tutti i miei parenti, la mia mamma, i miei dirigenti. Ma io continuai a sentire dentro di me il dovere di farlo e quindi trovai il coraggio di farlo. Poi – ha aggiunto – è successo ancora a metà di questi 28 anni e adesso ancora la stessa cosa, mi trovo la responsabilità di essere ancora in campo per dare all’Italia un futuro di benessere e soprattutto di libertà». Ai cronisti regala anche una battuta sulle turbolenze interne seguite alle parole della Gelmini dopo il cambio della guardia in Forza Italia Lombardia. «Penso che siano fuochi d’artificio costruiti dalle televisioni e dai giornali, solo fuochi d’artificio», ha concluso Berlusconi.

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