Alemanno: non mi piace il racconto unico sulla guerra, vanno riconosciuti gli errori degli Usa

giovedì 12 Maggio 10:08 - di Francesco Severini

Ha fatto notizia la presenza di Gianni Alemanno alla serata teatrale di Alessandro Orsini sulla Russia. Circostanza che ha indotto gli osservatori a “scoprire” che anche a destra vi sono settori critici verso la politica degli Usa. Alemanno in effetti ha alle spalle una storia del genere: è stato il leader del Fronte della Gioventù che in politica estera predicava l’Europa libera dall’influenza dell’Urss e degli Usa.

In una intervista a Repubblica oggi l’ex sindaco di Roma spiega qual è la sua posizione sulla guerra in Ucraina: «Putin naturalmente ha sbagliato, ma bisogna farsi anche qualche domanda su chi, come la Nato, l’ha provocato». Per arrivare alla pace – aggiunge – «la chiave è il Donbass. Lì, dal 2014, i filorussi i torti li hanno subiti, e nessuno ha mai avanzato una proposta».

Alemanno fa sua la proposta del generale Camporini: si faccia un referendum per fare decidere alle popolazioni delle due Repubbliche del Donbass da che parte vogliono stare.

Come mai è andato a sentire il filoputiniano Orsini? Curiosità – risponde – verso un punto di vista differente dal pensiero dominante e che non va demonizzato. Del resto non era il solo.  “Tutti i 450 posti in vendita a 25 euro – sottolinea il Corriere – si sono volatilizzati in un paio di settimane”. C’erano anche l’ex 5 stelle Alessandro Di Battista, Marco Travaglio, l’attore Sergio Castellitto con il figlio.

A Repubblica interessa sapere se Alemanno è in disaccordo con Giorgia Meloni per la posizione assunta sulla guerra. ma la risposta delude chi è in cerca di litigi a destra. «Giorgia ha già il grande merito di stare all’opposizione del governo Draghi, più di questo è difficile chiederle». Alemanno antiamericano dunque? “Sono solo – è la risposta – contro le loro guerre illegali”.

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