Putin sfida l’Europa: «Non può rinunciare al gas russo, noi ne venderemo di più alla Cina»

14 Apr 2022 20:03 - di Giovanni Pasero
Putin, gas russo

Per l’Europa è impossibile sostituire per ora il gas in arrivo dalla Russia. Lo ha sottolineato il presidente russo Vladimir Putin, in un incontro sulla situazione dell’industria petrolifera e del gas, citato dalla Tass. “Ciò che sorprende è che i “Paesi ostili” ammettono di non poter fare a meno delle risorse energetiche russe, incluso il gas naturale, per l’Europa il suo sostituto semplicemente non c’è”, ha affermato.

Secondo il presidente russo, le forniture da altri Paesi, principalmente dagli Stati Uniti, «costeranno ai consumatori molte volte di più e influenzeranno il tenore di vita delle persone e la competitività dell’economia europea».

“Le banche dei Paesi ostili non ci stanno pagando il gas”

Putin ha anche accusato le banche occidentali di non effettuare i pagamenti relativi alle consegne di gas in arrivo dalla Russia, solo due settimane dopo aver chiesto che il saldo venga effettuato in rubli. “Ci sono mancati pagamenti sulle consegne di risorse energetiche russe”, ha detto Putin durante un incontro sullo sviluppo del settore energetico russo, alcune parti del quale sono state trasmesse dalla tv di Stato. “Banche di questi Stati molto poco amichevoli stanno impedendo il trasferimento dei pagamenti”, ha detto il capo del Cremlino.

Alla fine di marzo, la Russia ha chiesto che i Paesi Ue paghino per le consegne di gas russo in rubli, una mossa che mirava a mitigare gli effetti delle sanzioni occidentali sull’economia russa. I governi occidentali hanno imposto sanzioni di ampia portata sul settore finanziario russo e altri comparti dell’economia dopo l’invasione dell’Ucraina, iniziata il 24 febbraio. Gli acquirenti di gas russo possono aprire un conto alla Gazprombank e depositarvi denaro in dollari o euro, come in precedenza. La banca li converte in rubli e li trasferisce a Gazprom, il produttore.

Putin fa il punto sul gas russo: riorientiamo le esportazioni a Oriente e a Sud

Mentre i leader occidentali cercano altri modi per fermare il bombardamento dell’Ucraina da parte della Russia, Putin ha ammonito a non procedere ad alcun embargo nei confronti del petrolio e del gas russi, una misura chiesta a gran voce da Kiev. “Le conseguenze di un passo simile possono essere molto dolorose, specie per gli iniziatori di una politica del genere”, ha detto Putin. Il presidente russo ha anche aggiunto che Mosca vuole vendere più materie prime ad altre regioni del mondo in futuro.
Da qui lo spostamento dell’asse: “Occorre diversificare le esportazioni. Partiremo dal fatto che nel prossimo futuro l’offerta di risorse energetiche in direzione Ovest sarà ulteriormente ridotta. Pertanto, è importante consolidare il trend degli ultimi anni: passo dopo passo, riorientare le nostre esportazioni verso i mercati in rapida crescita del Sud e orientali”. Ogni riferimento alla Cina non è puramente casuale.

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