Ore di ansia per Stefano Tacconi, l’ex portiere della Juve ricoverato in neurochirurgia. Prognosi riservata

23 Apr 2022 18:53 - di Redazione
Stefano Tacconi

Ore di preoccupazione e tensione per il mondo del calcio e i suoi indefessi tifosi. Tutti col fiato sospeso per l’ex portiere di Juventus e Nazionale, il 64enne Stefano Tacconi, ricoverato all’ospedale di Alessandria in Neurochirurgia e in prognosi riservata. Ancora non sono noti i particolari sul malore che lo ha colpito e sulla sua attuale condizione. Quello che si sa per certo, al momento, è che l’ex bianconero ha partecipato a un evento ad Asti venerdì sera. Poi avrebbe avuto un malore la mattina dopo. Trasportato subito al pronto soccorso di Asti. E poi trasferito ad Alessandria, le condizioni dell’ex portiere 64enne sarebbero serie.

Il mondo del calcio in ansia per Stefano Tacconi

L’ex portiere della Juventus, dove ha militato dal 1983 al 1992, e della Nazionale, prestanza atletica e stile scenografico, ha una personalità debordante e un carattere indomito: per questo amici e tifosi sperano che il campione riesca a parare anche questo tiro mancino che il destino gli ha lanciato.  Tante le parate famose. Qualche guaio, diversi amori e quattro figli. Polemiche, donne, canzoni. Attore e personaggio in tv con L’Isola dei famosi, Stefano Tacconi – celebre anche per sua storica rivalità col collega Walter Zenga – Tacconi si è fatto valere sul tappeto verde e davanti a una telecamera. Pronto a ricominciare e a rilanciare ogni volta, vita e professione.

I successi dell’ex portiere con la Juve e in Nazionale

Lui, che con la maglia della Juventus Tacconi ha vinto tutto: la Coppa Intercontinentale contro l’Argentinos juniors nel 1985. La Coppa dei Campioni 1984-85 all’Heysel. La Coppa delle Coppe 1983-84 di Basilea contro il Porto. La Coppa Uefa nel 1990. La Supercoppa Uefa 1984 contro il Liverpool. Oltre a due scudetti (1984-1986) e alla Coppa Italia del 1990, con Dino Zoff in panchina. Il campionissimo di cui Tacconi ha ereditato il testimone, non senza difficoltà iniziali da gestire. Ma dimostrandosi sempre e comunque all’altezza della situazione. Perché ha le spalle larghe, dice chi lo conosce. La speranza, allora, è che possa lasciarsi dietro anche questo dramma che lo ha colpito all’improvviso.

 

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