Ore decisive per Mariupol: “Resistiamo senza cibo e munizioni”. In città almeno diecimila morti (video)

lunedì 11 Aprile 20:35 - di Laura Ferrari
Ucraina, guerra, Mariupol

Nel 47mo giorno della guerra in Ucraina si prepara quella che i soldati asserragliati a Mariupol definiscono “l’ultima battaglia” per il porto sul Mar d’Azov, mentre le forze russe si organizzano per un attacco in grande stile nel Donbass.

Le forze ucraine stanno resistendo alla Russia nella città portuale di Mariupol. Lo assicura il vicesindaco Serhiy Orlov, parlando con la Bbc. La “battaglia per Mariupol continua”, ha dichiarato. Precedentemente un leader filorusso nell’Ucraina orientale aveva affermato che le sue forze avevano il controllo del porto della città.

“Per quanto riguarda il porto di Mariupol, è attualmente sotto il nostro controllo”, aveva detto Denis Pushilin, capo della cosiddetta Repubblica popolare di Donetsk, come citato dall’agenzia di stampa russa Interfax e RIA Novosti.

«Abbiamo tenuto la difesa facendo l’impossibile, ma tutte le nostre risorse stanno terminando – si legge nel messaggio della 36a Brigata Marina Separata intitolata al contrammiraglio Mikhail Bilinsky -. Per più di un mese, i marines hanno combattuto senza rifornimento di munizioni, senza cibo, senza acqua». La fanteria, dice ancora il messaggio, «è morta» e ora «artiglieri, cannonieri antiaerei, segnalatori, autisti e cuochi stanno combattendo».

Mariupol è distrutta, almeno diecimila persone morte

Mariupol ha subito il peso maggiore di continui attacchi russi durante la guerra ed è la città chiave della campagna militare di Mosca in Ucraina. ”Mariupol è stata distrutta, decine di migliaia di persone sono morte, ma nonostante questo i russi non fermano la loro offensiva”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in collegamento con il Parlamento sudcoreano, al quale ha detto che durante il conflitto ”la Russia ha distrutto infrastrutture chiave dell’Ucraina, tra cui almeno trecento ospedali”.  L’intelligence britannica nell’aggiornamento quotidiano sulla crisi ucraina, osservando anche come l’utilizzo di munizioni al fosforo da parte delle forze russe nell’area di Donetsk “solleva la possibilità di un loro futuro impiego a Mariupol mentre i combattimenti per la città si intensificano”.

L’Onu: “In Ucraina numero crescente di stupri”

“Stiamo sentendo un numero crescente di denunce di stupri e violenze sessuali. Queste denunce devono essere indagate in modo indipendente per assicurare giustizia”. E’ quanto ha detto, intervenendo in una riunione del Consiglio di Sicurezza, Sima Bahous, a capo dell’agenzia Un women, sottolineando che la combinazione “di grandi quantità di sfollati, l’ingente presenza di militari e mercenari e la brutalità dimostrata verso i civili ucraini, ha fatto scattare l’allarme”.

“Il nuovo comandante delle forze russe in Ucraina è noto per la sua brutalità”

Con il nuovo comandante delle forze russe in Ucraina, il generale Alexander Dvornikov, accusato in passato dei metodi brutali in Sira, “probabilmente” avremo “un’altra pagine dello stesso libro della brutalità russa”. Lo ha detto il portavoce del Pentagono, John Kirby, sottolineando che “lui ed altri vertici militari russi hanno mostrato di non curarsi di evitare di danneggiare civili, la loro mancanza di rispetto per le leggi della guerra, dei conflitti armati e la brutalità con cui conducono le loro operazioni”.

“Possiamo affermare con certezza sulla base di quello che abbiamo visto in passato – ha concluso – che probabilmente volteremo un’altra pagina dello stesso libro della brutalità russa”.

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