FdI: in Ucraina guerra dell’energia, abbonda di gas, petrolio e materie prime

11 Apr 2022 14:21 - di Paolo Lami
Polonia

“Quali sono le ragioni dell’invasione russa in Ucraina? Si è parlato molto di allargamento ad Est da parte della Nato e di tutela delle Repubbliche separatiste del Donbass ma, ad una analisi più attenta – osserva un dossier del Centro studi di Fratelli d’Italia dal titolo ‘Ucraina: la guerra russa per il gas e le materie prime‘ – le motivazioni dell’invasione russa all’Ucraina appaiono molto più concrete: una guerra per il gas, il petrolio e le materie prime di cui l’Ucraina abbonda. Una guerra dell’energia“.

Secondo l’analisi del Centro studi di FdI, “Putin pone l’intera questione sul piano della sicurezza della Russia, a suo dire minacciata dalla vicinanza della Nato, ma il sospetto che dietro l’invasione dell’Ucraina ci siano questioni energetiche è più che fondato”.

“Nella guerra delle condutture del gas negli ultimi vent’anni – si sottolinea nel dossier di Fratelli d’Italia – è stata costante la contrapposizione tra gli interessi russi nel controllare le vie dell’esportazione di energia (e di conseguenza anche i prezzi), e quelle occidentali che cercano accessi diretti bypassando i territori russi o sotto la loro influenza”.

L’analisi del Centro studi di FdI ricorda che il Donbass “è un territorio ricco di carbone” e “perdere il controllo di questa zona vorrebbe dire per Mosca consegnare all’Europa i giacimenti di carbone, togliendo così una risorsa mineraria chiave per l’affermazione della potenza economica russa“.

Non solo. L’Ucraina, si rileva nel dossier, ha potenzialità anche rispetto ad altre risorse energetiche.

“I giacimenti ucraini di gas naturale e di shale gas sono potenzialmente molto rilevanti“, si osserva nel dossier che prende in esame anche alcuni articoli dove si faceva riferimento ai giacimenti ucraini di litio, componente fondamentale delle batterie per auto elettriche. L’idrogeno, si sottolinea in un altro passaggio, “è un altro nuovo orizzonte per l’industria energetica sottosviluppata dell’Ucraina“.

Secondo le conclusioni contenute nel dossier del Centro studi di FdI, che osserva “l’interessante coincidenza fra la posizione dei principali giacimenti energetici e quella delle attuali aree di scontro militare“, la crisi Ucraina “va letta anche nell’ottica di interessi economici da parte della Russia sull’Ucraina, che oltre ad essere ricchissima di materie prime e di giacimenti di gas rappresenta uno degli hub più importanti di distribuzione del gas russo“.

“L’Ucraina – conclude il dossier di FdI – è ricca di materie prime, ha giacimenti di gas molto cospicui tali che se fruttati appieno avrebbero spiazzato l’esportazione di gas della Russia all’Occidente e considerando che la Russia vive praticamente solo di esportazione di gas possiamo immaginare come rappresenti un serio pericolo per l’economia russa, tanto da poter rappresentare per Putin una guerra di sopravvivenza“.

Commenti

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  • Maurizio Rudari 16 Aprile 2022

    Finalmente qualcuno che vede le cose per quello che sono. Complimenti alla Redazione.

  • Ettore Scarcella 16 Aprile 2022

    Non credo che il punto di Mosca sis soltanto questo ma anche un fattore di sicurezza, immaginate che il Messico si allei con la Russia e che questa impianti basi militari in Messico, pensate che gli Stati Uniti restino soltanto a guardare?.
    Ettore Scarcella

  • ALBERTO 15 Aprile 2022

    L’ Industria ceramica in Italia impiega 20,000 addetti e fattura direttamente oltre 5 mld di Euro. Tutti conoscono il gres porcellanato, la Marazzi, ecc. Ebbene, le piastrelle si fanno soprattutto con l’ argilla e si cuociono col gas a 1200 °C in forni lunghi 100 metri.
    Se ci mettiamo l’ indotto si superano i 15 mld. Da dove viene l’ argilla bianca? Dalla Germania e dal Donbass per 5 milioni di tonnellate/ anno, con imbarco a Mariupol porto che era attrezzato per questo scopo. Se il prezzo del gas è un problema grave per i Produttori, la mancanza di argilla bianca è letale. Le scorte saranno a breve esaurite e la Germania non ce la può fare a rimpiazzare tutta l’ argilla Ucraina. In Italia abbiamo le argille rosse che non vanno bene per le produzioni attuali e, se anche cambiassimo tipologie di prodotti ,i coi vincoli che ci sono qui le cave le chiudono e basta

  • Roberto Maffeis 15 Aprile 2022

    Io credo che Putin sia ricorso alla prova di forza per contrastare le continue richieste di imbargo degli USA che secondo me usano la NATO come scudo per mettere in difficoltà l’ Europa e avvantaggiarsi economicamente.

  • Giuseppe 15 Aprile 2022

    E’ una situazione di difesa e nella parola difesa si intendono tutti i beni che posso essere presi! Perche’ girare attorno a non voler giustificare le azioni militari russe e passarle per invasione per arrivare a screditare unaltra tesi e cioè che la Russia di Putin non va bene al Nuovo Ordine Mondiale perché lo rifiuta! Il girotondo per avere il consenso pubblico non funziona piu’ ! È lo stesso y esso girotondo di dire : facciamo opposizione ma poi ok campagna vaccinale, ok armi ai nazisti Ukrani e battere pure le mani!!! Non funziona o meglio va bene per gli idioti…….

  • Gianluca 11 Aprile 2022

    Finalmente una analisi meticolosa corretta condotta in maniera intelligente. Complimenti,
    Ovviamente conviene a tanti spostare l’attenzione dei media su altre angolazioni Stati Uniti in pole , obiettivo loro e’ vendere armi e all’Europa gas “ liquido” per il petrolio loro sono andati in Venezuela per loro n li non c’è un regime .
    Per la sinistra adesso Putin lo vogliono fare apparire Fascista , hallo la memoria corta , hanno dimenticato quando dalla Russia arrivavano vaa al Goni di rubli ai compagni italiani , Napolitano dovrebbe ricordarselo .
    Vi auguro Buon Lavoro e Buona Pasqua a Voi e alle Vostre Famiglie.

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