New York, smentita la notizia dell’arresto del sospetto. Prosegue la caccia all’afroamericano

mercoledì 13 Aprile 18:41 - di Stefania Campitelli

Prima la cattura annunciata, poi la smentita della polizia. L‘Abc corregge il tiro: Frank James, il sospettato della sparatoria alla stazione della metropolitana di New York, non è sotto la custodia della polizia. La caccia all’uomo a 24 ore dall’incidente quindi prosegue. Nella giornata di oggi si era diffusa che la persona ricercata dalla polizia della Grande Mela per la sparatoria che ieri ha causato oltre 20 feriti, fosse stata fermata. Non è così. Tutte le piste sul movente restano in piedi. Ma va sgonfiandosi quella di un atto terroristico. Che, vista la situazione internazionale causata dal conflitto russo-ucranino, era apparsa la più verosimile-.

Spari a New York, smentita la notizia dell’arresto

L’afroamericano 62enne è il titolare della carta di credito usata per affittare il furgoncino legato all’attacco. E trovato a pochi isolati dalla stazione di Sunset Park, a Brooklyn. Su James si sa al momento ben poco. Soltanto che avrebbe affittato il mezzo a Philadelphia. Dove ha una delle sue residenze. L’altra è in Wisconsin. Le indagini preliminari sulla sua presenza sui social hanno rivelato video “preoccupanti”. In cui parlava del problema dei senzatetto. Della violenza a New York e del suo sindaco Eric Adams. “Ne ho passate tante nella mia vita.. Sono arrivato al punto da voler uccidere delle persone e guardarle morire davanti a me. Ma ci ho pensato e mi sono detto di no. Perché non voglio andare in galera”. Parole che Frank James rilasciava sui canali Youtube alla vigilia dell’attacco alla metro di Brooklyn.

Prosegue la caccia all’afroamericano di 62 anni

La polizia si limita a definire James una persona di interesse. E non un sospetto o il presunto autore dell’attacco. Non è chiaro se sia per eccessiva prudenza. Oppure perché non è veramente emerso con forza che possa essere il responsabile. All’interno della stazione le telecamere non funzionavano. E così la polizia – che offre 50.000 dollari a chiunque sia in grado di fornire informazioni che portino all’arresto  –  è costretta a vagliare i video dei testimoni. A caccia di indicazioni e per incrociare le informazioni già conosciute. Continuano intatto a emergere dettagli sui minuti di terrore e panico nella metropolitana. Il colpevole della sparatoria ra all’interno del vagone quando ha estratto dal suo zainetto una bomboletta fumogena. Poi ha indossato la maschera antigas e ha iniziato a sparare. Almeno 33 colpi sono stati esplosi poi la pistola, una Glock 9 millimetri, si è inceppata e questo avrebbe evitato il peggio. A quel punto l’uomo, vestito con un giubbotto rosso come una addetto della metro, è scappato. Alla fermata oltre alla pistola usata, è stata trovata una borsa con le chiave del furgoncino affittato. Munizioni, un’accetta, fuochi d’artificio e un contenitore con della benzina.

La polizia: poteva essere una strage

“Siamo stati fortunati, poteva andare molto peggio”, afferma il capo della polizia di New York, Keechant Sewell, parlando dei 23 feriti. Nessuno di loro è in pericolo di vita. Sewell quindi assicura che le indagini proseguono serrate con centinai di agenti impegnati sul campo. Anche il sindaco Eric Adams cerca di tranquillizzare. E assicura che farà di più per assicurare la sicurezza nelle metropolitane. Fra le ipotesi anche quella dei metal detector. Assicura l’appoggio necessario alla battaglia anche Joe Biden, chiamato a essere più. incisivo.

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