Meloni: imporre la moneta elettronica è un regalo alle banche, il contante non conosce blackout

sabato 16 Aprile 8:27 - di Redazione
Meloni

Il blocco dei pagamenti elettronici ha creato ieri momenti di autentico disagio per i consumatori. La tecnologia ha fatto le bizze proprio proprio alla vigilia di Pasqua. Ma soprattutto due giorni dopo la decisione del governo di rendere sostanzialmente obbligatoria la moneta elettronica. Dal 30 giugno, infatti non sarà più possibile rifiutare bancomat o carte di credito. E’ prevista una sanzione di 30 euro cui aggiungere il 4% del valore della transazione.
Un esempio: per un pagamento negato con carta elettronica da 25 euro, l’esercente dovrà pagare una multa di 31 euro. Inoltre dall’1 gennaio il limite del contante torna a mille euro.

Giorgia Meloni se la prende col governo che impedisce agli italiani l’uso del contante e fa un regalo alle banche. “Imporre agli italiani l’utilizzo quasi esclusivo della moneta elettronica non è soltanto un macroscopico e illegittimo regalo alle banche e alle finanziarie che vendono questo tipo di servizio, ma è potenzialmente un rischio per il risparmio del cittadino. La moneta contante, unica forma di moneta a corso legale riconosciuta dalla Bce, non conosce blackout, disservizi o potenziali fallimenti delle società che gestiscono le carte di credito. Per questo da sempre ci battiamo che il contante sia libero e che ogni cittadino possa liberamente scegliere la forma del suo risparmio e del suo potere d’acquisto”.

Il disagio di ieri è reso ancora più evidente dal fatto che anche nel nostro Paese, per via del Covid, la digitalizzazione si sta diffondendo. Secondo il decimo Rapporto sulle Tendenze dei Sistemi di Pagamento l’85,2% degli italiani dichiara di avere una carta di credito e l’81,4% una di debito. Una tendenza che certamente non dispiace al fisco che vede nel largo uso del contante lo strumento principale delle frodi.

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