“L’incrociatore Moskva è devastato dalle fiamme”. Era l’ammiraglia della flotta russa nel Mar Nero

giovedì 14 Aprile 16:50 - di Vittorio Giovenale
Moskva

Missile ucraino o avaria interna (com’è la versione del Cremlino), la perdita dell’incrociatore Moskva, orgoglio della Flotta russa nel Mar Nero, è comunque un durissimo colpo per Putin. L’ammiraglia della flotta russa nel Mar Nero è ancora a galla, ma il danno è rilevato dai satelliti e la devastazione è evidente.

Per ora, il Pentagono può solo confermare che a bordo della Moskva c’è stata almeno una esplosione e che la nave è a galla e “in grado di navigare ed è quello che sta facendo, sta procedendo verso est”. Gli Stati Uniti, ha spiegato il portavoce, John Kirby, non possono ancora valutare se l’incrociatore sia stato colpito da un missile. “Non siamo esattamente certi di cosa sia accaduto. C’è stata una esplosione. Almeno una esplosione a bordo dell’incrociatore. Una esplosione significativa che ha provocato danni estensivi alla nave”, ha aggiunto. “Riteniamo che la nave stia dirigendosi verso Sebastopoli, per riparazioni”. La versione russa è che sia stato un fuoco spontaneo, molto difficile da giustificare su un incrociatore di quella importanza.

Qualunque sia stata la causa che ha provocato l’incendio a bordo, gli esperti americani sottolineano come la perdita dell’incrociatore sia un colpo per l’orogoglio nazionale e militare russo.

Moskva colpita da un missile ucraino o da un incendio interno?

“Solo la perdita di un sottomarino strategico o del Kutznetsov, l’unica portaerei russa, potrebbe infliggere un colpo peggiore alla morale dei russi ed alla reputazione della loro Marina”, spiega all’emittente americana, Carl Schuster, già capitano della Us Navy ed ex capo del centro di intelligence congiunto dell’ US Pacific Command.

L’incrociatore Moskva di classe Slava è entrata in servizio nel 1983 e poi di nuovo nel 2000. È l’ammiraglia della Flotta del Mar Nero della Marina russa, dopo esserlo stato di quella sovietica. Tuttavia, le sue condizioni, sono lontane dall’essere ottimali. È stata più volte in cantiere, a partire dal 1998, ma solo per ‘ritocchi’ – come peraltro è avvenuto per diversi altri sistemi sovietici ancora in dotazione alle forze russe- manutenzione ordinaria ed estensione della vita operativa. Tuttavia non ha ricevuto l’ammodernamento che sarebbe stato necessario e che invece è sempre stato cancellato.

L’allarme nel 2018: “Le navi russe hanno un problema col sistema anti-incendio”

L’incendio che questa notte si è sviluppato a bordo della nave, in seguito a quello che Kiev rivendica come attacco missilistico, con due missili Neptune, viene considerato come la maggior perdita in mare dai tempi della Guerra delle Falklands. La Moskva è lunga 611 piedi (186 metri). Si chiama Moskva dal 1995. Ha in dotazione missili anti nave e anti aereo oltre che siluri.

Il suo stato à giudicato dagli analisti militari occidentali pietoso. La cancellazione dei piani di riammodernamento è proseguita. Nel 2018 Flot Prom (sito di notizie sulla difesa in Russia) aveva fra l’altro genericamente indicato che le navi russe avevano gravi problemi con il sistema di soppressione degli incendi.

La nave, dopo la chiusura del Bosforo, rimaneva il principale asset navale russo per sostenere operazioni nel Mar Nero. Ancor di più dopo lo spostamento delle forze russe verso sud.

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