Guerri: a Putin non possiamo perdonare l’inutile strage. Cardini tifa per l’Eurasia contro gli Usa

lunedì 4 Aprile 10:01 - di Adele Sirocchi
Guerri Cardini

E’ normale e naturale che gli storici diano giudizi sul conflitto in Ucraina. E lo fanno, anche nell’area non progressista, con visioni opposte.

Guerri: il massacro Bucha è un punto di svolta

Giordano Bruno Guerri oggi, in un fondo sul Giornale, riconosce che il massacro di Bucha è un punto di svolta. Certo, come ha detto Fausto Biloslavo in collegamento con Rete4, è possibile che qualcuno dei civili uccisi sia caduto mentre era in fuga, vittima del fuoco incrociato tra ucraini e russi. Ma non tutti, è ovvio.

Guerri: cade ogni alibi sulla guerra contro i nazisti

“Che si tratti di crimini di guerra – scrive Guerri – non c’è dubbio e – ammesso che non si possa o non si voglia risalire a una responsabilità diretta di Vladimir Putin – chi erano gli ufficiali russi che hanno permesso o ordinato il massacro? Quanto a Putin, con la strage di Bucha cade definitivamente la tesi per cui la Russia combatte per «liberare il Donbass dai nazisti ucraini»: i bambini, le donne, gli uomini di Bucha non erano nazisti ucraini, li si è uccisi unicamente per diffondere il terrore. Il terrore e l’inutile strage di cittadini inermi porteranno a una ferita fra due popoli che non si sanerà in decenni, forse in secoli, mantenendo e accrescendo tensione e paura in tutta l’Europa. È questo, palesemente, che Putin vuole, prima di decidersi a chiudere la guerra. È questo, oltre ai lutti, che non gli si può perdonare”.

Cardini: l’Europa è controllata dalla Nato

Di diverso avviso Franco Cardini, la cui tesi – che grazie all’Occidente “cattivo” può esprimere sui social e in tv – è che Putin sia caduto in una trappola ordita dalla Nato. Lo storico non intende schierarsi in difesa dei valori occidentali e anzi sostiene che Europa e Occidente non coincidono affatto.

Cardini: scegliere tra l’Eurasia e l’Europa periferia dell’America

“L’Europa – scrive sulla sua pagina Fb – è il piccolo apice nordoccidentale del grande continente eurasiatico” ormai controllata dalla Nato che “ha spostato gli USA dalla sua tradizionale area egemonica sul Pacifico e si è quindi profondamente dislocata nel Mediterraneo, in Europa centrale e orientale, nel Vicino e Medio Oriente”.

E cardini non esita a fare il tifo per l’Eurasia contro l’Ameuropa (cioè l’Europa colonia Usa): “Oggi – conclude infatti – ciascuno di noi europei è chiamato a scegliere se preferisce vivere nella periferia occidentale dell’Eurasia o in quella orientale dell’Ameuropa. Il sole è sempre sorto ad oriente, è sempre andato a morire a occidente. Decidiamo”.

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