Botte da orbi tra Renzi e Conte. Il leader di Iv: «Vuoti il sacco sugli aiuti russi durante il Covid»

mercoledì 20 Aprile 9:12 - di Michele Pezza
Renzi

Un attacco diretto, quasi personale, di quelli che sarebbe raro registrare persino tra politici e che invece riguarda due alleati di governo: Matteo Renzi e Giuseppe Conte. A sferrarlo è il primo, attraverso un’intervista alla Stampa rilasciata all’indomani dello scoop di Repubblica sulla doppia missione romana di Bill Barr, Attorney General americano, nell’estate del 2019. Una “visita” dalle modalità alquanto insolite e sulla quale – insinua il quotidiano – Conte non avrebbe detto tutto nella sua audizione davanti al Copasir. Un sospetto immediatamente rilanciato dagli esponenti di Italia Viva attraverso pressanti appelli allo stesso Comitato parlamentare a riconvocare l’ex-premier. Che a sua volta ha replicato esortando Renzi a vuotare il sacco sul presunto Trumpgate.

Renzi intervistato dalla Stampa

Apriti cielo: «Incompetente e incapace di conoscere le regole del gioco», lo ha bollato Renzi dalle colonne della Stampa. «Conte – ha aggiunto – rilancia e attacca me, ma in quella vicenda non si è comportato bene. In quelle ore era impegnato a salvare la poltrona e sulla visita di Barr deve rispondere Conte e non io». Il leader di Iv è un fiume in piena. «Ci sono due Russiagate – spiega -. Il primo riguarda la barzelletta per cui io e Obama avremmo fatto una truffa elettorale ai danni di Trump. E poi c’è da chiarire la vicenda del presunto spionaggio russo, su cui siamo gli unici a chiedere la commissione di inchiesta sul Covid. Ma i grillini non vogliono che sia fatta luce, né su questo né sulle mascherine, chissà perché».

«I 5Stelle non arriveranno integri al voto»

Sugli aiuti russi in piena pandemia Renzi alimenta nuovi sospetti. «In quella missione – ha insinuato – c’era qualcosa di strano e Conte dovrebbe chiarire perché ha accettato quell’accordo con Putin». Sospetti pesanti come pietre. Ma a lanciarsele non sono ragazzini bensì due ex-premier, entrambi impegnati nel sostegno al governo Draghi. Come fa Renzi a stare insieme ai 5Stelle? «È un governo di unità nazionale e ha un premier migliore di quello di prima», si giustifica. Quanto al governo, assicura, «durerà». «Il voto – conclude il leader di Iv – sarà a primavera 2023. Ci sarà però un altro mondo politico, secondo me, anche perché i 5Stelle così come sono non arriveranno integri alle elezioni».

 

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