Base militare a Coltano, Fratelli d’Italia: «Siamo favorevoli, il governatore Giani dice il falso»

giovedì 14 Aprile 18:49 - di Alessandra Parisi

“In questi giorni è esplosa la polemica attorno al nuovo progetto della base militare a Coltano. Siamo favorevoli al progetto visto che porterà lavoro. E  permetterà di recuperare un’area abbandonata e fatiscente. Che non è parte di San Rossore. Ma riguarda una zona marginale del Parco. In cui è presente un inceneritore e una discarica. E che confina con un’area industriale. Diventa dirimente, a questo punto, vedere nel dettaglio il progetto”. È la lunga premessa di una nota del consigliere della Regione Toscana di Fratelli d’Italia, Diego Petrucci. Dei consiglieri comunali di FdI, degli assessori Filippo Bedini e Raffaele Latrofa. La conclusione, ribadita a chiare lettere, è il sì al progetto. Malgrado i prevedibili niet della sinistra e della comunità locale. Che attaccano il governo e chiedono un tavolo con il ministro della Difesa. Mentre si barcamena come può il governatore toscano, Eugenio Giani, di provata fede dem.

Base di Coltano, Fratelli d’Italia: siamo favorevoli

Sul progetto della nuova base militare italiana a Coltano nei giorni scorsi è sorto un braccio di ferro. Lo stesso sindaco di Pisa, Michele Conti,  è intervenuto, criticando soprattutto il metodo. Sarebbe stato avvisato da Palazzo Chigi a cose fatte. “È fondamentale- dicono i consiglieri del partito di Giorgia Meloni – inserire il progetto della base in un’idea generale di recupero di Coltano. Con interventi compensativi che coinvolgano anche immobili di prestigio. Non si può inoltre non tenere di conto che la nuova base apporterà un netto miglioramento per quel che concerne la sicurezza”. Detto questo contestano i ritardi delle comunicazioni istituzionali. Il Comune di Pisa, a guida FdI, è stato totalmente ignorato. Dimostrando la disorganizzazione del governo Draghi e dell’amministrazione regionale.

Petrucci (FdI): Giani dice il falso

Infine Petrucci replica duramente al governatore toscano. “Giani continua a non dire il vero. Da parte nostra non c’è mai stata una criminalizzazione del progetto dell’Arma dei Carabinieri. Se qualcuno ha sbagliato in tutta questa vicenda è la sinistra. Che improvvisamente ha deciso di manifestare la sua contrarietà per la nuova base. Eppure, la Regione sarebbe stata a conoscenza del progetto da almeno un anno”.

L’Arma dei carabinieri annuncia un tavolo il 4 maggio

Intanto il comando generale dell’Arma dei carabinieri annuncia un incontro sul tema il prossimo 4 maggio. “Per consentire uno scambio di idee sulla realizzazione della caserma di Coltano (Pisa). Al quale parteciperanno il sindaco di Pisa, rappresentanti della Regione Toscana, dell’ente Parco e del ministero delle Infrastrutture”.  Nel corso della riunione, spiega, “ufficiali del Comando Generale illustreranno nel dettaglio il progetto per la realizzazione della nuova sede del Reggimento Paracadutisti Tuscania. Del Gis e dei Carabinieri per la Biodiversità. Per consentire ai rappresentanti del territorio di conoscere nel dettaglio la progettualità. Ed esprimere ogni utile valutazione”. La realizzazione della base dovrebbe essere assicurata con risorse tratte dal Fondo di Sviluppo e coesione e non dal Pnrr. Anche se “destinata alla difesa nazionale”.

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