Varese, padre uccide a coltellate i figli di 7 e 13 anni, poi si suicida. Li ha scoperti la mamma

giovedì 24 Marzo 15:52 - di Federica Argento

Una tragedia familiare avvenuta nel Varesotto piomba sulle cronache già tristi di questi giorni. Un uomo di 44enne ha ucciso i suoi due figli di 13 e 7 anni e poi si è tolto la vita nella sua abitazione di Mesenzana. Un drammatico copione. L’uomo era in fase di separazione dalla moglie, che questa mattina doveva andare a riprendere i bambini dal padre, dal quale avevano passato la notte. Sul posto sono intervenuti il medico legale e i carabinieri.

Il padre non ha retto la separazione dalla moglie

I carabinieri di si trovano ancora sul posto per i rilievi. Secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stata la madre a trovare i suoi due bambini senza vita. L’uomo avrebbe ucciso i due figli con un’arma da taglio, prima di rivolgerla su di sé. Il personale del 118 arrivato sul posto non ha potuto che constatare il decesso dei tre. Erano separati da circa due settimane i genitori delle due creature vittime della follia del padre. Dai primi accertamenti dei carabinieri di Varese sta emergendo che “il marito soffriva da tempo di problemi psichiatrici e c non accettava la separazione dalla moglie, che tormentava”. Ma non risultano precedenti giudiziari e di polizia.

La vendetta sui figli

Questa vicenda rientra purtroppo in una casistica frequente che ci troviamo ogni volta a contemplare nella disperazione. Circa il 30 per cento degli autori di femminicidio si suicida, mentre quasi sempre il padre che uccide i figli si suicida o tenta il suicidio. Questi dati indurrebbero a credere che la prevenzione su famiglie in crisi sarebbe possibile. Ormai è la prassi  che la maggior parte deglui uomini non regge la fine di una relazione, unitamente alla paternità. Non si riesce a concepire come si possa infierire a coltellate nella carne dei propri figli per vendicarsi della propria moglie. Un orrore senza fine.

La cugina: “Sconcertata, era un uomo solare”

“Non ho parole, non avevo idea, siamo sconcertati, era da un po’ che non ci vedevamo ma lui era felice, sorridente”. Sono le parole della cugina di Andrea Rossin al Tgcom 24. La donna, che vive nel Veronese, non vedeva Rossin da quasi due anni. “Non sapevo che si stessero separando, chissà cosa gli è saltato in testa”. “Veniva a trovarci per qualche giorno, poi andava dai parenti di Padova”. Il Covid ha però allentato i rapporti. “Da piccolina giocavamo insieme, io andavo spesso da lui, era un uomo solare“.

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