Ucraina, strage di bambini: 109 carrozzine vuote in piazza a Leopoli. Tante quanti sono i piccoli uccisi

18 Mar 2022 14:27 - di Redazione
carrozzine Leopoli

La guerra travolge anche Leopoli, città rifugio per gli stessi ucraini in fuga, solo fino a qualche giorno fa. Almeno tre esplosioni sarebbero state registrate questa mattina intorno alle 5.30 ora italiana. Dove il sindaco, Andriy Sadovyi, ha fatto sapere che i «missili russi hanno colpito un sito per la riparazione di velivoli». E da dove, il primo cittadino ha lanciato un appello corredato dall’immagine suggestiva di 109 carrozzine vuote, esposte in una piazza deserta mentre sullo sfondo si alzavano alte colonne di fumo: «Adulti di tutto il mondo, fate qualcosa per proteggerli».

A Leopoli esposte 109 carrozzine vuote per denunciare la strage di bambini

Centonove carrozzine vuote esposte in piazza. Tante quanti sono i bambini uccisi dall’inizio del conflitto in Ucraina. È la drammatica performance artistica in corso oggi nel centro di Leopoli. Una immagine tragica che va ad aggiungersi a quella solo appena più rincuorante dei passeggini lasciati dalle mamme in una stazione ferroviaria della Polonia, in segno di solidarietà e accoglienza. Sì, perché «le carrozzine vuote oggi in Piazza Rynok sono il simbolo della vita di quei bambini diventati angeli, che ora proteggono il cielo sopra l’Ucraina, al posto delle azioni decise del mondo. Questo è il terribile prezzo della guerra che l’Ucraina sta pagando oggi», ha rimarcato il sindaco Sadovyi su Telegram, condividendo lo scatto dell’installazione. Una strage di innocenti su cui il primo cittadino di Leopoli ha incentrato il suo appello, esortando «gli adulti di tutto il mondo» a proteggere i bambini ucraini e dare loro un futuro, «chiedendo ai governi degli altri Paesi di chiudere il cielo sopra l’Ucraina».

Il missionario a Leopoli, carrozzine vuote… E «le bombe russe che ci hanno colpito al cuore»

«Le bombe russe hanno colpito vicino all’aeroporto internazionale di Leopoli dove ci sono hangar in cui fanno le riparazioni. Erano stati già evacuati. Ma questo bombardamento ha un valore simbolico: l’Ucraina è stata colpita al cuore. C’è il terrore tra la gente». Don Moreno Cattelan, missionario orionino a Leopoli, racconta all’Adnkronos i momenti drammatici vissuti al momento dell’esplosione. «La gente è terrorizzata. Noi siamo a venti minuti dall’aeroporto – spiega – però abbiamo sentito un boato tremendo. E poi abbiamo visto la colonna di fumo che si alzava al cielo»…

Strage di innocenti, il missionario: «Tra la gente c’è il terrore»…

E ancora. «Erano due o tre giorni che c’era una relativa tranquillità qui a Leopoli, anche con gli sfollati. Ma ora la gente, soprattutto mamme e bimbi, implorano di essere messi in salvo. Noi lasciamo partire prima – spiega il missionario orionino – chi è stato sotto i bombardamenti per giorni ed è riuscito ad arrivare qui. Ma ora la gente è terrorizzata. Stamani ci sono stati momenti di panico generale anche qui da noi. Siamo così presi da emergenze e telefonate, ora anche dagli aiuti umanitari che arrivano scoordinati, che quasi non c’è tempo di pensare». I missionari, che avrebbero dovuto fare da base logistica per la spedizione organizzata dalla Comunità Giovanni XXIII coi parlamentari italiani, poi scoraggiata dalla Farnesina, invitano i volontari a soprassedere: «C’è chi vuole venire a fare qui il volontario, ma noi scoraggiamo. Perché c’è sempre il rischio bombe. Abbiamo ospitato due volontari della Comunità Giovanni XXIII, ma cerchiamo di fare capire che non avrebbe senso fare gli eroi. C’è paura e terrore. Ci chiediamo quando finirà questa folle guerra»…

 

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