Ucraina, parla un esperto militare: le possibilità di una sconfitta di Mosca sono passate dal 20 al 40%

mercoledì 9 Marzo 20:55 - di Sara De Vico

La Russia ha voluto fare una guerra in stile Gerasimov, la dottrina che ha portato alla vittoria in Crimea, con forze militari anni Settanta. “Nove decimi dei mezzi e delle armi è prodotto in Unione sovietica. Quanto alle forze in campo, sono in larga misura di occupazione, non da combattimento”.  Lo spiega una fonte militare all’Adnkronos.

Esperto militare: le forze russe sono ai limiti della capacità operativa

Per questo, le forze militari stanno iniziando ad arrivare ai limiti delle loro capacità operative, aggiunge l’analista. “Le possibilità di sconfitta della Russia in Ucraina sono passate dal 20 per cento, all’inizio dell’invasione, al 40. Dopo due settimane di combattimenti”. Al di là della propaganda, insomma, l’operazione sta andando molto male ai russi. Anche se la manovra militare in senso stretto ha ancora possibilità di successo, il 60 per cento appunto. Le forze più preparate, quelle del Distretto militare occidentale,  hanno raggiunto Kharkiv, da cui non riescono a proseguire. Mentre una seconda ala ha faticato ad arrivare nei dintorni di Kiev. “Hanno fatto la strada più lunga. Ma avrebbero dovuto prendere la capitale, far cadere il governo, nella prima ondata dell’attacco. Hanno fallito. Per esempio, all’aeroporto di Hostomel, a 35 chilometri da Kiev, dove l’attacco è iniziato alle sette del mattino del 24 febbraio”.

Le possibilità di sconfitta di Mosca sono salite al 40 per cento

Il resto delle forze russe, quelle meno preparate, avrebbero dovuto operare a lungo termine. Occupare, e invece ora sono costrette al combattimento. L’esperto si riferisce ai militari del Distretto meridionale, che si trova di fronte al Donbass e alla Crimea “I secondi per qualità e prontezza. Che hanno attaccato da sud, lungo la direttrice nord est. Queste forze si sono poi divise in due direttrici, una verso Mariupol, l’altra a Kherson. Questa seconda linea si è ulteriormente divisa: verso Zaporizhzhya e verso Mykolaiv, quindi Odessa. Ma fanno fatica, il rifornimento attraverso la Crimea è complicato”.

I soldati di Putin faticano, i rifornimenti sono complicati

Gli ucraini sostengono che i russi hanno perso un terzo dei loro effettivi. Oltre 12mila morti e più di 30mila feriti e catturati. Mosca, al contrario ammette solo 450 morti, dopo aver negato che ci fosse alcuna vittima. Il ‘delta’ fra 0 e 450 indica che il numero reale dei decessi dovrebbe assestarsi fra 3 e 4mila morti. Una fonte del Pentagono ieri ha parlato di 2-4mila morti. A cui si aggiungono i feriti, i catturati, i mezzi fuori uso. Avrebbero così perso il dieci per cento della loro forza. “Continuando in questo modo – continua la fonte militare –  tra altri 15 giorni, si arriverebbe al 30 per cento delle perdite. La soglia critica, che ti impone di rivedere la struttura delle unità sul terreno, di cambiare gli obiettivi“.

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